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lunedì 7 aprile 2014

Gli alimenti più sani del mondo!



Quali sono gli alimenti più sani del mondo? Sarebbe importante rispondere a questa domanda, soprattutto in vista del nostro benessere. Ultimamente la ricerca scientifica si è occupata molto dell’argomento, giungendo, a volte, anche a conclusioni differenti. Diversicibi, infatti, si distinguono per varie proprietà, che si possono definire come benefiche. Possiamo anche fare una sorta di classifica, scegliendo i cibi che più sono capaci di essere salutari. Vediamo insieme quali sono.






Tè verde

Il tè verde è ricco di sostanze antiossidanti. Queste sono le catechine, che riescono a svolgere un ruolo fondamentale nel combattere i radicali liberi e nel prevenire l’invecchiamento cellulare. In questo senso sono molto importanti anche per la prevenzione dei tumori.

Kiwi


I kiwi vanno inseriti nella categoria della frutta che fa bene alla nostra salute. Essi difatti abbondano di vitamina C. In essi ne è contenuta più di quella che è tipica delle arance. Inoltre i kiwi sono fondamentali, perché riescono ad apportare la stessa quantità di potassio che sarebbe a nostra disposizione, se consumassimo banane in grande quantità.

Quinoa

La quinoa è molto versatile da usare in cucina. Per esempio la si può aggiungere alle zuppe e consente di fornire all’organismo quella giusta quantità di proteine, senza consumare la carne.

Noci

Le noci sono ricche di acidi grassi omega 3, i quali permettono di agire contro l’invecchiamento. Inoltre chi ha disturbi del sonno potrebbe beneficiare anche della grande quantità di melatonina che esse contengono, aiutandoci a dormire bene.

Mirtilli

I mirtilli sono abbondanti di antiossidanti. Questi svolgono proprietà antinfiammatorie, infatti sono importantissimi, per agire contro tutti quegli stati infiammatori e di ossidazione, che, a lungo andare, provocano l’invecchiamento delle cellule. Non a caso possiamo dire che i mirtilli rappresentano un elisir di giovinezza.

Semi di chia

I semi di chia contengono molti omega 3, proteine e fibre. Sono proprio da far rientrare nell’ambito dell’alimentazione sana. Se aggiunti alle bevande, permettono di facilitare l’assorbimento delle sostanze nutritive.

Salmone

Il salmone è ricco di omega 3 e antiossidanti. Inoltre riesce ad apportare al nostro organismo molte proteine magre, ideali per chi vuole perdere peso corporeo, ma allo stesso tempo non intende far mancare al proprio organismo tutte le sostanze, di cui esso ha bisogno.

Avena

L’avena contiene molta fibra solubile. E’ ottimale, soprattutto se soffriamo di problemi intestinali, come la stitichezza, perché facilita la motilità all’interno dello stomaco. Inoltre aiuta a ridurre il colesterolo e serve a prevenire le malattie che interessano l’apparato cardiocircolatorio.

Broccoli

I broccoli contengono molte sostanze vegetali, che, per la loro composizione, si sono dimostrate, secondo la ricerca scientifica, in grado di prevenire alcune forme di tumore. Inoltre i broccoli contengono flavonoidi, veri e propri antinfiammatori.

Spinaci

Gli spinaci servono soprattutto a proteggere la salute degli occhi, sempre grazie all’azione svolta dagli antiossidanti, di cui sono ricchi. Inoltre avrebbero la capacità di ridurre gli zuccheri nel sangue.


lunedì 24 marzo 2014

Alimentazione sana: ecco i 10 cibi più ricchi di proprietà benefiche per il nostro corpo


Già il filosofoFeuerbach asseriva che, in base ai cibi di cui ci alimentiamo, “noi siamo quello che mangiamo” e non aveva di certo torto dal momento che il nostro organismo, durante la vita, deve fronteggiare situazioni stressanti dal punto di vista psico-fisico, consumando più energia. Nutrire il nostro corpo è da sempre una priorità, ma in genere facciamo poca attenzione a quel che ingeriamo, pensando raramente al fatto che quella sostanza diventerà parte di noi e che condizionerà i nostri processi chimici, biologici, energetici, spirituali.
Vediamo quali sono, secondo molteplici studi, i cibi più ricchi di virtù benefiche al mondo:
MIRTILLI
MIRTILLI: le bacche commestibili di colore nero, blu, rosso, tipiche del sottobosco, dei terreni ricchi di humus e delle zone di montagna, sono molto benefici per il nostro organismo. Da fonti greche del I secolo d.C. apprendiamo la loro importanza come ottima cura per la dissenteria, ma in realtà sono infiniti i loro benefici: contenendo molte sostanze antiossidanti, prevengono l’insorgenza di patologie cardiovascolari, proteggono dai tumori e ritardano il naturale processo di invecchiamento della pelle. Il mirtillo nero contiene acido citrico che protegge le cellule; acido ossalico, che conferisce il tipico sapore aspro del frutto;l’idrocinnamico, che neutralizza le nitrosammine cancerogene e il gamma-linolenico, necessario al sistema nervoso per prevenire la nefropatia diabetica, ma soprattutto è ricco diacido folico. Tutte queste sostanze favoriscono e aumentano la velocità di rigenerazione della porpora retinica, migliorando la vista, soprattutto quando c’è poca luce. Mentre il mirtillo nero migliora la memoria, ha un effetto positivo sull’equilibrio e sulla coordinazione motoria dei pazienti malati di Alzheimer; quello rosso viene utilizzato per prevenire e curare le infezioni delle vie urinarie, in particolar modo la cistite provocata da Escherichia Coli, riducendone la quantità nelle urine; è efficace nel combattere le micosi e i virus, come coadiuvante in caso di diarrea, nelle stitichezze, nei problemi legati al colon irritabile e alle emorroidi, oltre ad attenuare la couperose, grazie alle sue proprietà rinfrescanti, astringenti, toniche, diuretiche .
SEMI DI CHIASEMI DI CHIA: sono i semi di una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Labiate e rappresentano una fonte eccellente di preziose fibre solubili: consumati al mattino, riducono l’appetito nel corso della giornata, stabilizzando lo zucchero nel sangue. Si dice che i guerrieri Aztechi traessero dai semi di chia la forza per vincere le battaglie; guarda caso “chia” in azteco significa “forza”. Sono consigliatissimi per chi ha un’alimentazione vegana o vegetariana grazie al loro contenuto di vitamine del gruppo B,in particolare la B6 e la B12 che nutrono il sistema nervoso, rafforzando la capacità di concentrazione e diminuendo l’ansia; contengono un’ importante quantità di acidi grassi essenziali, indispensabili per assimilare le vitamine liposolubili come le A, D, E, F e K, principalmente l’omega 3 e l’omega 6, da assumere regolarmente per tenere sotto controllo i livelli ematici di colesterolo, trigliceridi e conseguentemente ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Tra i minerali contenuti in questi semi: moltissimo calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio, zinco, rame e sodio. I semi sono molto piccoli, croccanti, dal sapore neutro, e comunque gradevole; si conservano anche per anni senza deteriorarsi nel valore nutritivo grazie all’alto contenuto di antiossidanti che prevengono il danneggiamento cellulare e i danni da invecchiamento.
NOCI  CUORE - CopiaNOCI: hanno proprietà fenomenali e presentano curiosamente la stessa forma del cervello! Sono frutti molto energetici; contengono acidi omega3, che contribuiscono a tenere sotto controllo il livello di colesterolo cattivo nel sangue, prevengono l’arteriosclerosi e combattono lo stress, prevenendo in particolare l’insorgenza del tumore al seno; per via del loro contenuto di vitamina E combattono l’azione dei radicali liberi e sono ottimi antiossidanti… vere e proprie piccole perle di giovinezza! La loro virtù caratteristica è conferita dall’arginina, un aminoacido essenziale molto importante per la salute delle arterie, che fornisce alle pareti delle arterie il nitrossido, una sostanza in grado di prevenire e combattere l’arteriosclerosi. Grazie alla presenza di acido alfa-linoleico, hanno anche proprietà digestive e diuretiche. L’elevato potere energetico delle noci, se da un lato rappresenta un fattore negativo per chi ha problemi di sovrappeso, dall’altro rende le noci un elemento molto interessante per chi svolge attività sportiva. L’arginina, infatti, ha la capacità di dilatare i vasi sanguigni che portano il sangue ricco di sostanze energetiche ai muscoli, oltre naturalmente all’ossigeno, migliorando di conseguenza le prestazioni fisiche.
KIWIKIWI: essendo ricchissimo di vitamina C(85mg/100gr), apporta numerosi benefici all’organismo: aiuta a combattere i radicali liberi; protegge le gengive e i denti; aiuta la trasformazione del colesterolo in sali biliari, riducendo così la percentuale di trigliceridi. Ha un apporto calorico molto basso (100 gr di kiwi forniscono circa 44 Kcal), possiede un buon contenuto di fibre solubili e insolubili, fondamentali per combattere la stipsi e per chi ha problemi di emorroidi; è un’ottima fonte di acido folico, importante per la prevenzione, durante la gravidanza, della spina bifida e per i soggetti anemici; è un alimento adatto ai soggetti che soffrono di ipertensione per il suo alto contenuto in potassio (400mg) e basso contenuto in sodio (5mg). L’elevata quantità di questi minerali, fa si che il kiwi sia adeguato all’alimentazione degli sportivi per la prevenzione dei crampi muscolari. Inoltre, grazie alla presenza dell’arginina, il frutto allevia e previene i fastidiosi problemi circolatori che si possono presentare durante la gravidanza (gambe pesanti, vene varicose ed emorroidi). L’enzima actinidia presente nel frutto, ha la stessa azione della “bromelina” nell’ananas : facilita, quindi, la digestione delle proteine. È infatti indicato per chi ha problemi di gastrite e cattiva digestione.
QUINOAQUINOA: appartenente alla famiglia delleChenopodiacee, ha proprietà nutrizionali elevate, è buonissima e versatile in cucina. Il chicco di quinoa fornisce proteine complete contenenti tutti gli aminoacidi di cui abbiamo bisogno, per cui è ideale per i vegetariani e, più in generale, per tutte quelle persone che desiderano limitare il consumo di carne senza sbilanciare la loro alimentazione; il grano di quinoa è ricco di vitamine B, antiossidanti, minerali e oligoelementi (ferro, rame, potassio, fosforo, manganese) e contiene le stesse fibre dei cereali integrali, utili per moderare l’indice glicemico del pasto, aumentando il senso di sazietà e stimolando il transito intestinale. La quinoa non contiene glutine e per il suo valore, gli Incas la consideravano addirittura una pianta sacra, chiamandola chisiya mama cioè “la madre di tutti i semi”. Essa contiene aminoacidi essenziali, tra cui la lisina, fondamentale per la crescita delle cellule cerebrali, per la formazione di anticorpi e per la fissazione del calcio nelle ossa; grazie ai flavonoidi e alla vitamina E, può essere considerata un ottimo alimento antiossidante, protettivo del nostro sistema cardiocircolatorio, grazie al magnesio è in grado di prevenire malattie cardiovascolari, aritmie e ipertensione.
TE' VERDETE’ VERDE: dopo l’acqua, sembra essere la bevanda più consumata al mondo. Nelle foglie fresche di tè non fermentate, i polifenoli esistono come una serie di sostanze chimiche chiamate catechine, di cui la più potente trovata nel tè è l‘Epigallocatechina gallato (EGCG) che contrasta i batteri dannosi (Streptococcus mutans) presenti nel cavo orale, riducendo i rischi ad essi collegati come la carie. Si tratta di un potente antiossidante che, oltre a inibire la crescita delle cellule tumorali, le uccide senza danneggiare i tessuti sani. E’ anche efficace nella riduzione dei livelli di colesterolo cattivo e inibisce la formazione di coaguli di sangue. In quest’ultimo caso, il tè verde assume un’importanza maggiore se si considera che la trombosi (formazione di coaguli di sangue) è la principale causa di infarti e ictus. Grazie alla presenza dei flavonoidi e soprattutto delle catechine, il tè verde rallenta l’invecchiamento dell’organismo e della pelle; contenendo tannini, che aiutano a calmare le mucose dello stomaco e dell’intestino, è indicato per chi ha problemi di digestione; combatte l’acidità e i bruciori, è efficace contro la diarrea e stimola i succhi gastrici. Le catechine favoriscono l’eliminazione dei liquidi e, abbinate alla teina, stimolano il metabolismo. L’assunzione regolare di tè verde stimola il calore corporeo e fa aumentare il dispendio energetico, facendo bruciare i grassi più velocemente. Inoltre riduce l’assorbimento degli zuccheri ed è altamente diuretico, favorendo rapidamente l’eliminazione delle scorie e dei liquidi che formano la cellulite.
AVENAAVENA: pianta della famiglia delle Graminacee che contiene sostanze antiossidanti in grado di impedire l’ irrancidimento dei grassi presenti negli alimenti; per questo motivo, viene aggiunta come farina a vari alimenti e si usa come componente della carta con cui si avvolgono i cibi. Tra le fibre solubili di cui l’avena è ricca, troviamo i beta-glucani, che aiutano a mantenere sotto controllo il peso corporeo, hanno la capacità di ridurre il livello di colesterolo cattivo nel sangue, conservano l’equilibrio degli zuccheri e dell’ insulina nel sangue e migliorano la funzionalità intestinale. Sono quindi una vera e propria manna contro la stipsi che spesso assilla chi è in soprappeso e soffre di gonfiore e ritenzione idrica. L’avena è diuretica, piuttosto lassativa, specialmente in caso di intestino pigro; è un ottimo alimento per i diabetici per la sazietà prolungata che produce, indicata anche dal suo basso indice glicemico.
BROCCOLIBROCCOLI: contengono glucorafanina che il nostro corpo rielabora nel composto sulforafano, con proprietà antagoniste allo sviluppo di cellule tumorali; un potente anti-ossidante: l’indolo-3-carbinolo, che ostacola le formazioni tumorali al seno, alla cervice uterina e alla prostata;  sono ricchi di fibre; per cui un valido aiuto per la dieta, mantenendo basso il livello di zuccheri nel sangue, combattendo la stitichezza e, bolliti, aiutano la corretta digestione. Sono pieni di isotiocianati e kaempferol, ottimi antinfiammatori fitonutrienti, che combattono l’impatto degli allergeni sul nostro organismo, esplicando un’azione antinfiammatoria totalmente naturale; grazie all’alta concentrazione di calcio e vitamina K, si rivelano ottimi per la salvaguardia e lo sviluppo del nostro apparato scheletrico e per la prevenzione delle malattie degenerative.
SALMONESALMONE: oltre ad essere squisito, ha un contenuto di proteine molto elevato; è ricco diomega-3, dei veri e propri alleati della nostra salute, in particolare di quella del cuore. Essi riescono a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo, prevengono i tumori, combattono l’osteoporosi, proteggendoci dall’invecchiamento cellulare. Oltre agli omega 3, il salmone contiene molto grassi polinsaturi,efficaci nella lotta contro i radicali liberi, in grado di rallentare l’invecchiamento mentale e svolgendo un benefico effetto antidepressivo. Il salmone è tra le principali fonti alimentari divitamina D, essenziale per l’uso ottimale del calcio nell’organismo in quanto aiuta l’assorbimento di calcio nell’intestino e la sua deposizione nelle ossa.
SPINACI PIATTOSPINACI: pur essendo particolarmente ricchi di ferro (circa 3 mg per ogni etto), occorre però tener presente che contengono acido ossalico, una sostanza capace di limitare in maniera consistente la biodisponibilità dei minerali forniti dagli ortaggi a foglie verdi. Hanno buone quantità di vitamine, in particolare vitamina A, essenziale per idratare e tonificare la pelle e per il corretto funzionamento della vista; vitamina C, fondamentale per rinforzare il sistema immunitario e per combattere i danni provocati dai radicali liberi; acido folico, che stimola la produzione di globuli rossi e previene i tumori e le patologie cardiovascolari; clorofilla, che rigenera le cellule apportando loro ossigeno, migliorando la contrazione cardiaca e rivitalizzando il sistema vascolare, e alcuni carotenoidi, in particolare la luteina, che migliora l’acutezza visiva ed è utile nel contrastare la degenerazione maculare senile.

mercoledì 19 marzo 2014

Topinambur: un alimento dalle proprietà benefiche e curative




Purtroppo sono poche le persone che usano il topinambur come alimento e sono ancora meno quelle che conoscono le sue importanti proprietà benefiche e curative. Io stessa l’ho scoperto e apprezzato solo da poco. Vediamo se riesco a spiegarvi bene di cosa si tratta. Le informazione che vi riporterò le ho raccolte da riviste e da vari articoli disseminati nel web.


TOPINAMBUR

Il topinambur è un tubero dalla polpa carnosa e biancastra e dal sapore delicato e gradevole, una via di mezzo tra quello della patata e quello del carciofo. Non a caso è anche conosciuto col nome di “carciofo di Gerusalemme” o “patata americana”.

Ne esistono due varietà: una bianca, che si trova in commercio a partire dalla fine di agosto, e una bordeaux che si trova da ottobre a primavera.

Come ho già anticipato, il topinambur ha importanti proprietà benefiche e curative. Esso, infatti, è in grado di ridurre l’ assorbimento degli zuccheri e del colesterolo da parte dell’intestino e, per questo motivo, è particolarmente indicato per i diabetici e per tutti coloro che soffrono di alti livelli di colesterolo.

Il topinambur, inoltre, è indicato per chi vuole perdere peso. Questo tubero contiene l’inulina che, abbinata all’acqua, ha la straordinaria proprietà di conferire una sensazione di sazietà. Pertanto, le persone con problemi di peso o addirittura di obesità causati da un appetito costante, dovrebbero bere molto prima di mangiare i topinambur. L’inulina è importantissima, poi, perché favorisce anche la digestione, riduce la produzione di gas intestinali e aiuta a riequilibrare la flora intestinale.

Il topinambur può essere consumato crudo (in questo caso si mantengono inalterate tutte le sue proprietà benefiche) semplicemente condito con olio, limone, sale e prezzemolo oppure grattugiato direttamente nelle insalate. La pellicina che lo ricopre è molto digeribile e, perciò, non è necessario eliminarla.

Può essere, inoltre, cucinato esattamente come le patate: cotto in padella, cotto a vapore o fritto.

Esso fornisce pochissime calorie: solo 30 kcal per 100 g di prodotto.

Direi, quindi, che ha tutte le carte in regola per entrare a far parte della nostra alimentazione in modo più consistente!

Veronesi: “La carne è cancerogena; vi svelo il motivo per cui non se ne parla”




Chi si alimenta di prodotti animali si espone ad un rischio maggiore di contrarre diversi tipi di patologie.
Corre infatti in media il 30% di rischio in più di contrarre molti tipi di tumori, come quello al seno, al colon, alla prostata, al pancreas, alla vescica e ai polmoni. Un’alimentazione carnea induce ad un maggiore rischio di contrarre malattie metaboliche, disturbi cardiovascolari legati al livello di colesterolo nel sangue, infarti, diabete ed obesità.

Umberto veronesi: “Le riviste medico scientifiche più accreditate sono sul libro paga delle multinazionali farmaceutiche e pubblicano solo ciò che è consentito loro di pubblicare o ciò che è imposto loro dalle suddette multinazionali. Molti medici e ricercatori sono coscienti degli effetti dannosi del consumo della carne, ma hanno le mani legate. Io che sono uno scienziato di fama internazionale posso prendermi il lusso di fare queste dichiarazioni, se lo facessero loro molto probabilmente non lavorerebbero più.


L’industria alimentare e le multinazionali farmaceutiche viaggiano di pari passo, l’una ha bisogno dell’altro e queste due entità insieme generano introiti circa venti volte superiori a tutte le industrie petrolifere del globo messe insieme, potete dunque capire che gli interessi economici sono alla base di questa disinformazione. Ogni malato di cancro negli Stati Uniti fa guadagnare circa 250.000 dollari a suddette multinazionali, capirete che questa disinformazione è voluta ed è volta a farvi ammalare per poi curarvi.”



Capito????

Fegato: aiutamolo a lavorare bene



Il fegato è un prezioso centro di funzioni vitali per l’organismo. Va salvaguardato e controllato con attenzione, perché se si ammala sono guai per tutto l’organismo.

Il fegato lavora senza sosta, su tutti i fronti. Tanto è vero che tutte le malattie che lo riguardano, anche le più gravi, possono rimanere asintomatiche non solo nella fase iniziale, ma anche per molti anni. Al fegato si deve la produzione della bile, che emulsionando i grassi ne consente la digestione, e la produzione dei fattori di coagulazione che ci proteggono dalle emorragie.

Sempre il fegato è l’organo cardine del metabolismo dei grassi e degli zuccheri, in quanto essenziale nella regolazione delle quantità di colesterolo, trigliceridi e glucosio.

Ed è anche un’importante riserva di vitamine e minerali indispensabili alla vita, come, per esempio, la vitamina A e il ferro.

Ecco le regole base per mantenere sano il nostro fegato.

-Controllare il peso forma: giusta alimentazione, sport, un occhio alla bilancia per non favorire la steatosi.

-Abbandonare i luoghi comuni.



Non è vero che le uova fanno male al fegato, e perfino i fritti sono consentiti (ovviamente con moderazione) se preparati con olio sempre rinnovato,extravergine o di arachidi e ben asciugati. Falsa anche l’idea che il caffè danneggi il fegato: va naturalmente consumato con moderazione.

-Moderazione con l’alcol.

Niente alcol per chi ha già problemi al fegato, per evitare la pericolosissima sommatoria dei rischi. Per i sani, invece, non più di due bicchieri di vino al giorno. L’alcol viene tollerato dal fegato solo se è ingerito in piccole dosi e ben distribuito.

-Farmaci solo se necessari.

In caso di utilizzo di farmaci che si devono prendere cronicamente, è compito del medico effettuare gli eventuali monitoraggi del danno epatico preesistente o dovuto ad altre cause, per verificarne l’eventuale epatotossicità.

-Analisi di routine una volta l’anno.

Le analisi del sangue sono la base per controllare la salute in genere e per avere la prime indicazioni sulla salute del fegato.

Sono da tenere sotto controllo creatinina e glicemia, per individuare eventuali segni di sofferenza renale o diabete.

Emocromo completo, perché spesso se il fegato soffre  da lungo tempo, insorgono anemia, leucopenia o piastrinopenia, più o meno pronunciate.


mercoledì 26 febbraio 2014

Alimenti confezionati: contengono sostanze chimiche pericolose per la nostra salute




Oggigiorno molti degli alimenti da noi acquistati si trovano in confezioni appositamente create per una migliore conservazione, ma anche per una questione di praticità.

Ma queste confezioni alimentari sono davvero affidabili? A quanto pare, anche su queste sono stati lanciati una serie di allarmi.

Uno studio condotto dai ricercatori della Food Packaging Forum Foundationdi Zurigo, pubblicato sul “Journal of Epidemiology and Community Health“, ha infatti messo in luce come molti dei materiali impiegati per queste confezioni possano, a lungo termine, risultare dannosi per la nostra salute.


Molte delle sostanze chimiche presenti in queste confezioni, infatti, sono in grado di penetrare nel cibo e, di conseguenza, nel nostro organismo.

E’ vero che le quantità di tali sostanze chimiche sono regolamentate, ma quali possono essere i rischi per la nostra salute se, a lungo termine, veniamo esposti cronicamente a questi elementi chimici?

Questo è quello che si sono chiesti gli studiosi svizzeri, arrivando a conclusioni non certo confortanti.

Tra le sostante chimiche impiegate per il confezionamento dei cibi, infatti, c’è per esempio la formaldeide, una sostanza che a dosi elevate può causare ilcancro.

E proprio la formaldeide si trova in moltissimi posti, basti pensare, per esempio, alle bottiglie di plastica adoperate per le bevande gassate.

Altre sostanze chimiche impiegate, invece, sono il tributilstagno, il triclosane gli ftalati, che a lungo andare possono interagire negativamente con laproduzione ormonale.

Insomma, i consumatori vengono esposti a queste sostanze chimiche tutti i giorni, per lo più inconsapevolmente, ma chi è in grado di stabilire qual è la dose massima di sostanze che si possono assumere per evitare malattie di un certo rilievo?

Gli studiosi ammettono quanto sia veramente difficile condurre degli studi realmente affidabili, dal momento che tutte le popolazioni del mondo sono esposte a tali sostanze chimiche e considerando che i livelli di esposizione possono variare da individuo a individuo.

Tuttavia viene sottolineata l’estrema urgenza nel cercare risultati validi al fine di considerare tutti i legami tra alimenti a contatto con le sostanze chimiche e patologie anche molto gravi come il cancro, il diabete, i disturbi neurologici e infiammatori e l’obesità.