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lunedì 24 marzo 2014

Alimentazione sana: ecco i 10 cibi più ricchi di proprietà benefiche per il nostro corpo


Già il filosofoFeuerbach asseriva che, in base ai cibi di cui ci alimentiamo, “noi siamo quello che mangiamo” e non aveva di certo torto dal momento che il nostro organismo, durante la vita, deve fronteggiare situazioni stressanti dal punto di vista psico-fisico, consumando più energia. Nutrire il nostro corpo è da sempre una priorità, ma in genere facciamo poca attenzione a quel che ingeriamo, pensando raramente al fatto che quella sostanza diventerà parte di noi e che condizionerà i nostri processi chimici, biologici, energetici, spirituali.
Vediamo quali sono, secondo molteplici studi, i cibi più ricchi di virtù benefiche al mondo:
MIRTILLI
MIRTILLI: le bacche commestibili di colore nero, blu, rosso, tipiche del sottobosco, dei terreni ricchi di humus e delle zone di montagna, sono molto benefici per il nostro organismo. Da fonti greche del I secolo d.C. apprendiamo la loro importanza come ottima cura per la dissenteria, ma in realtà sono infiniti i loro benefici: contenendo molte sostanze antiossidanti, prevengono l’insorgenza di patologie cardiovascolari, proteggono dai tumori e ritardano il naturale processo di invecchiamento della pelle. Il mirtillo nero contiene acido citrico che protegge le cellule; acido ossalico, che conferisce il tipico sapore aspro del frutto;l’idrocinnamico, che neutralizza le nitrosammine cancerogene e il gamma-linolenico, necessario al sistema nervoso per prevenire la nefropatia diabetica, ma soprattutto è ricco diacido folico. Tutte queste sostanze favoriscono e aumentano la velocità di rigenerazione della porpora retinica, migliorando la vista, soprattutto quando c’è poca luce. Mentre il mirtillo nero migliora la memoria, ha un effetto positivo sull’equilibrio e sulla coordinazione motoria dei pazienti malati di Alzheimer; quello rosso viene utilizzato per prevenire e curare le infezioni delle vie urinarie, in particolar modo la cistite provocata da Escherichia Coli, riducendone la quantità nelle urine; è efficace nel combattere le micosi e i virus, come coadiuvante in caso di diarrea, nelle stitichezze, nei problemi legati al colon irritabile e alle emorroidi, oltre ad attenuare la couperose, grazie alle sue proprietà rinfrescanti, astringenti, toniche, diuretiche .
SEMI DI CHIASEMI DI CHIA: sono i semi di una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Labiate e rappresentano una fonte eccellente di preziose fibre solubili: consumati al mattino, riducono l’appetito nel corso della giornata, stabilizzando lo zucchero nel sangue. Si dice che i guerrieri Aztechi traessero dai semi di chia la forza per vincere le battaglie; guarda caso “chia” in azteco significa “forza”. Sono consigliatissimi per chi ha un’alimentazione vegana o vegetariana grazie al loro contenuto di vitamine del gruppo B,in particolare la B6 e la B12 che nutrono il sistema nervoso, rafforzando la capacità di concentrazione e diminuendo l’ansia; contengono un’ importante quantità di acidi grassi essenziali, indispensabili per assimilare le vitamine liposolubili come le A, D, E, F e K, principalmente l’omega 3 e l’omega 6, da assumere regolarmente per tenere sotto controllo i livelli ematici di colesterolo, trigliceridi e conseguentemente ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Tra i minerali contenuti in questi semi: moltissimo calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio, zinco, rame e sodio. I semi sono molto piccoli, croccanti, dal sapore neutro, e comunque gradevole; si conservano anche per anni senza deteriorarsi nel valore nutritivo grazie all’alto contenuto di antiossidanti che prevengono il danneggiamento cellulare e i danni da invecchiamento.
NOCI  CUORE - CopiaNOCI: hanno proprietà fenomenali e presentano curiosamente la stessa forma del cervello! Sono frutti molto energetici; contengono acidi omega3, che contribuiscono a tenere sotto controllo il livello di colesterolo cattivo nel sangue, prevengono l’arteriosclerosi e combattono lo stress, prevenendo in particolare l’insorgenza del tumore al seno; per via del loro contenuto di vitamina E combattono l’azione dei radicali liberi e sono ottimi antiossidanti… vere e proprie piccole perle di giovinezza! La loro virtù caratteristica è conferita dall’arginina, un aminoacido essenziale molto importante per la salute delle arterie, che fornisce alle pareti delle arterie il nitrossido, una sostanza in grado di prevenire e combattere l’arteriosclerosi. Grazie alla presenza di acido alfa-linoleico, hanno anche proprietà digestive e diuretiche. L’elevato potere energetico delle noci, se da un lato rappresenta un fattore negativo per chi ha problemi di sovrappeso, dall’altro rende le noci un elemento molto interessante per chi svolge attività sportiva. L’arginina, infatti, ha la capacità di dilatare i vasi sanguigni che portano il sangue ricco di sostanze energetiche ai muscoli, oltre naturalmente all’ossigeno, migliorando di conseguenza le prestazioni fisiche.
KIWIKIWI: essendo ricchissimo di vitamina C(85mg/100gr), apporta numerosi benefici all’organismo: aiuta a combattere i radicali liberi; protegge le gengive e i denti; aiuta la trasformazione del colesterolo in sali biliari, riducendo così la percentuale di trigliceridi. Ha un apporto calorico molto basso (100 gr di kiwi forniscono circa 44 Kcal), possiede un buon contenuto di fibre solubili e insolubili, fondamentali per combattere la stipsi e per chi ha problemi di emorroidi; è un’ottima fonte di acido folico, importante per la prevenzione, durante la gravidanza, della spina bifida e per i soggetti anemici; è un alimento adatto ai soggetti che soffrono di ipertensione per il suo alto contenuto in potassio (400mg) e basso contenuto in sodio (5mg). L’elevata quantità di questi minerali, fa si che il kiwi sia adeguato all’alimentazione degli sportivi per la prevenzione dei crampi muscolari. Inoltre, grazie alla presenza dell’arginina, il frutto allevia e previene i fastidiosi problemi circolatori che si possono presentare durante la gravidanza (gambe pesanti, vene varicose ed emorroidi). L’enzima actinidia presente nel frutto, ha la stessa azione della “bromelina” nell’ananas : facilita, quindi, la digestione delle proteine. È infatti indicato per chi ha problemi di gastrite e cattiva digestione.
QUINOAQUINOA: appartenente alla famiglia delleChenopodiacee, ha proprietà nutrizionali elevate, è buonissima e versatile in cucina. Il chicco di quinoa fornisce proteine complete contenenti tutti gli aminoacidi di cui abbiamo bisogno, per cui è ideale per i vegetariani e, più in generale, per tutte quelle persone che desiderano limitare il consumo di carne senza sbilanciare la loro alimentazione; il grano di quinoa è ricco di vitamine B, antiossidanti, minerali e oligoelementi (ferro, rame, potassio, fosforo, manganese) e contiene le stesse fibre dei cereali integrali, utili per moderare l’indice glicemico del pasto, aumentando il senso di sazietà e stimolando il transito intestinale. La quinoa non contiene glutine e per il suo valore, gli Incas la consideravano addirittura una pianta sacra, chiamandola chisiya mama cioè “la madre di tutti i semi”. Essa contiene aminoacidi essenziali, tra cui la lisina, fondamentale per la crescita delle cellule cerebrali, per la formazione di anticorpi e per la fissazione del calcio nelle ossa; grazie ai flavonoidi e alla vitamina E, può essere considerata un ottimo alimento antiossidante, protettivo del nostro sistema cardiocircolatorio, grazie al magnesio è in grado di prevenire malattie cardiovascolari, aritmie e ipertensione.
TE' VERDETE’ VERDE: dopo l’acqua, sembra essere la bevanda più consumata al mondo. Nelle foglie fresche di tè non fermentate, i polifenoli esistono come una serie di sostanze chimiche chiamate catechine, di cui la più potente trovata nel tè è l‘Epigallocatechina gallato (EGCG) che contrasta i batteri dannosi (Streptococcus mutans) presenti nel cavo orale, riducendo i rischi ad essi collegati come la carie. Si tratta di un potente antiossidante che, oltre a inibire la crescita delle cellule tumorali, le uccide senza danneggiare i tessuti sani. E’ anche efficace nella riduzione dei livelli di colesterolo cattivo e inibisce la formazione di coaguli di sangue. In quest’ultimo caso, il tè verde assume un’importanza maggiore se si considera che la trombosi (formazione di coaguli di sangue) è la principale causa di infarti e ictus. Grazie alla presenza dei flavonoidi e soprattutto delle catechine, il tè verde rallenta l’invecchiamento dell’organismo e della pelle; contenendo tannini, che aiutano a calmare le mucose dello stomaco e dell’intestino, è indicato per chi ha problemi di digestione; combatte l’acidità e i bruciori, è efficace contro la diarrea e stimola i succhi gastrici. Le catechine favoriscono l’eliminazione dei liquidi e, abbinate alla teina, stimolano il metabolismo. L’assunzione regolare di tè verde stimola il calore corporeo e fa aumentare il dispendio energetico, facendo bruciare i grassi più velocemente. Inoltre riduce l’assorbimento degli zuccheri ed è altamente diuretico, favorendo rapidamente l’eliminazione delle scorie e dei liquidi che formano la cellulite.
AVENAAVENA: pianta della famiglia delle Graminacee che contiene sostanze antiossidanti in grado di impedire l’ irrancidimento dei grassi presenti negli alimenti; per questo motivo, viene aggiunta come farina a vari alimenti e si usa come componente della carta con cui si avvolgono i cibi. Tra le fibre solubili di cui l’avena è ricca, troviamo i beta-glucani, che aiutano a mantenere sotto controllo il peso corporeo, hanno la capacità di ridurre il livello di colesterolo cattivo nel sangue, conservano l’equilibrio degli zuccheri e dell’ insulina nel sangue e migliorano la funzionalità intestinale. Sono quindi una vera e propria manna contro la stipsi che spesso assilla chi è in soprappeso e soffre di gonfiore e ritenzione idrica. L’avena è diuretica, piuttosto lassativa, specialmente in caso di intestino pigro; è un ottimo alimento per i diabetici per la sazietà prolungata che produce, indicata anche dal suo basso indice glicemico.
BROCCOLIBROCCOLI: contengono glucorafanina che il nostro corpo rielabora nel composto sulforafano, con proprietà antagoniste allo sviluppo di cellule tumorali; un potente anti-ossidante: l’indolo-3-carbinolo, che ostacola le formazioni tumorali al seno, alla cervice uterina e alla prostata;  sono ricchi di fibre; per cui un valido aiuto per la dieta, mantenendo basso il livello di zuccheri nel sangue, combattendo la stitichezza e, bolliti, aiutano la corretta digestione. Sono pieni di isotiocianati e kaempferol, ottimi antinfiammatori fitonutrienti, che combattono l’impatto degli allergeni sul nostro organismo, esplicando un’azione antinfiammatoria totalmente naturale; grazie all’alta concentrazione di calcio e vitamina K, si rivelano ottimi per la salvaguardia e lo sviluppo del nostro apparato scheletrico e per la prevenzione delle malattie degenerative.
SALMONESALMONE: oltre ad essere squisito, ha un contenuto di proteine molto elevato; è ricco diomega-3, dei veri e propri alleati della nostra salute, in particolare di quella del cuore. Essi riescono a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo, prevengono i tumori, combattono l’osteoporosi, proteggendoci dall’invecchiamento cellulare. Oltre agli omega 3, il salmone contiene molto grassi polinsaturi,efficaci nella lotta contro i radicali liberi, in grado di rallentare l’invecchiamento mentale e svolgendo un benefico effetto antidepressivo. Il salmone è tra le principali fonti alimentari divitamina D, essenziale per l’uso ottimale del calcio nell’organismo in quanto aiuta l’assorbimento di calcio nell’intestino e la sua deposizione nelle ossa.
SPINACI PIATTOSPINACI: pur essendo particolarmente ricchi di ferro (circa 3 mg per ogni etto), occorre però tener presente che contengono acido ossalico, una sostanza capace di limitare in maniera consistente la biodisponibilità dei minerali forniti dagli ortaggi a foglie verdi. Hanno buone quantità di vitamine, in particolare vitamina A, essenziale per idratare e tonificare la pelle e per il corretto funzionamento della vista; vitamina C, fondamentale per rinforzare il sistema immunitario e per combattere i danni provocati dai radicali liberi; acido folico, che stimola la produzione di globuli rossi e previene i tumori e le patologie cardiovascolari; clorofilla, che rigenera le cellule apportando loro ossigeno, migliorando la contrazione cardiaca e rivitalizzando il sistema vascolare, e alcuni carotenoidi, in particolare la luteina, che migliora l’acutezza visiva ed è utile nel contrastare la degenerazione maculare senile.

mercoledì 5 febbraio 2014

Alimentazione sana: gli "iper" poteri della natura





I rischi di una cattiva alimentazione.

I rischi di una cattiva alimentazione non sono solo legati al peso e all’aspetto fisico ma si ripercuotono pesantemente sulla tua salute fisica e mentale e possono influire sulla durata della tua vita.

Il “Center for Disease Control and Prevention (CDC) ha annotato nel suo rapporto del 2007 “The State of Aging and Health in America”, che 3 stili di vita sbagliati sono la causa di un terzo delle morti negli Stati Uniti, questi sono: cattiva alimentazione, inattività e fumo.


Continuando la lettura di questo articolo scoprirai come un’alimentazione sana potrà aiutarti a:


Avere più energia e vitalità
Rallentare l’invecchiamento
Ridurre il rischio di malattie


Il cibo che mangi può essere la forma di medicina più sicura e potente o la più lenta forma di veleno. A. Wigmore




Gli IperPoteri dei Supercibi per una super salute.



I Supercibi sono una speciale categoria di alimenti che si trovano in natura. Sono una fonte superiore di antiossidanti e nutrienti essenziali.
Il termine “superfood” è stato coniato nel 2004 dal Dr Steven Pratt, autore di “Superfoods Rx: fourteen foods that will change your life”.


1) Mangia SUPER VERDURE.

Gli alimenti a foglia verde sono ottimi per la tua salute, infatti hanno la più alta concentrazione di nutrienti facilmente digeribili, combinazioni di grassi, vitamine e minerali per proteggere e difendere il corpo. Contengono un’ampia gamma di sostanze benefiche incluse le proteine e batteri buoni che aiutano a rinforzare i muscoli e i tessuti, proteggono il tuo sistema digerente da disturbi e malattie aiutandolo a funzionare più efficacemente.

Le super-verdure sono estremamente ricche di pigmenti di clorofilla che donano alle piante il colore verde e che rendono la vita sulla terra possibile. L’ossigeno che respiriamo proviene infatti dalla clorofilla presente nelle piante, in altre parole senza clorofilla non ci sarebbe vita.

La struttura molecolare della clorofilla è molto simile a quella del sangue umano con un’eccezione: l’elemento centrale nella clorofilla è il magnesio mentre quello del sangue è il ferro. Alcuni studi sostengono che la clorofilla abbia la capacità di rilasciare il magnesio e assorbire il ferro trasformandosi così in emoglobina. In questo modo si ha un aumento dei livelli di emoglobina nel sangue e ciò comporta una maggior ossigenazione nel sangue.

Erba di grano.

L’erba di grano è composta di giovani germogli di erba di grano, contiene glutine di grano e secondo molti professionisti della salute ha proprietà guaritrici. Questo per la sua alta concentrazione di clorofilla, vitamine, minerali ed enzimi. L’erba di grano è solitamente consumata in formato di succo o in polvere. È stato clinicamente provato che l’erba di grano aiuti a guarire coliti ulcerose e offra speranza alle pazienti in chemioterapia per un cancro al seno.

Nell’aprile 2002 Scandinavian Journal of Gastroenterology ha riportato uno studio in cui ai pazienti a cui era stata diagnosticata una colite ulcerosa distale attiva assumevano 100 cc di succo d’erba di grano oppure una soluzione placebo per un mese. I partecipanti tenevano un diario, mentre i medici esaminavano ogni cambiamento nei pazienti.

Delle persone che hanno completato lo studio mostrarono tutti una significativa riduzione del disturbo. I ricercatori ipotizzarono che queste capacità guaritrici fossero dovute alle proprietà antiossidanti contenute nel succo di erba di grano.

Erba di orzo.



La scoperta degli straordinari poteri dell’erba d’orzo va attribuita allo scienziato giapponese Yoshihide Hagiwara, laureato in medicina e in farmacia. Dopo molti anni di ricerca e lo studio di più di 200 piante concluse che i giovani germogli di erba d’orzo sono “uno dei cibi più nutrienti bilanciati presenti in natura” e “il cibo ideale per l’umanità”.

Le sue ricerche hanno dimostrato come l’erba d’orzo contenga più calcio di quello contenuto nel latte di mucca, 5 volte più ferro degli spinaci e 7 volte più vitamina C del succo d’arancia. Inoltre contiene specifici antiossidanti molto efficaci (come il SOD). Contiene una buona dose di vitamina B12 che è molto importante in una dieta vegetariana. Con questo prodotto il Dr. Hagiwara nel 1982 ha vinto il “Pharmaceutical Meritorios Service Award”.

Personalmente faccio scorta dell’erba d’orzo originale del Dr.Hagiwara qui

Spirulina.



È una micro-alga di colore verde-azzurro coltivata da migliaia di anni dagli indigeni del Messico e dell’Africa. La spirulina è considerata dagli esperti della salute un super-alimento per via dell’alto contenuto di principi nutritivi. È una delle maggiori fonti di proteine sulla terra e contiene circa il 60% (51-71%) di proteine.

Diversi studi hanno dimostrato che questa micro-alga può aiutare a controllare i livelli di zucchero nel sangue rendendola un cibo eccellente per i diabetici, può essere usata come aiuto nelle diete dimagranti, contrasta i radicali liberi e i processi di invecchiamento.

Verdure a foglia verde.



Jill Nussinow (autrice di “The Veggie Queen”) ha affermato che “le verdure sono il cibo n.1 che dovresti mangiare regolarmente per migliorare la tua salute”. Questo perché le verdure fresche contengono elevate dosi di clorofilla, proteine facilmente digeribili, enzimi e un’ampia gamma di vitamine e minerali. Diversi studi confermano come le persone che hanno una dieta ricca di verdure a foglia verde corrano meno rischi di sviluppare problemi cardiaci, diabete e cancro.

Esempi di verdure a foglia verde sono: rucola, spinaci, tarassaco, cavolo riccio, crescione, prezzemolo, lattuga, indivia, cicoria, broccoli, cavolini di Bruxelles e germogli di senape. Braccio di Ferro aveva ragione! Uno studio svedese pubblicato recentemente su Journal of Physiology mostra come il nitrato contenuto negli spinaci ci renda più forti tonificando i muscoli.

Secondo alcuni studi i broccoli hanno proprietà antitumorali e proteggono dalle malattie cardiovascolari. I cavoletti di Bruxelles sono verdure crucifere della stessa famiglia dei cavoli. Sono piccolini ma hanno un alto valore nutritivo, infatti sono ricchi di vitamine A e C, folati, potassio e diversi studi ne confermano l’alto potere antitumorale.


2) Attingi al potere dei SUPER FRUTTI.

Frutta e noci hanno alti contenuti di anti-ossidanti che combattono i radicali liberi nel corpo. I radicali liberi sono, in parte, naturalmente presenti per il metabolismo tuttavia una quantità extra di essi può essere portata nel tuo corpo da fattori esterni come inquinamento, fumo di sigarette, radiazioni, cibi bruciati e fritti.

Quando una certa quantità di radicali liberi invade il tuo sistema immunitario cominciano a verificarsi dei problemi di salute. Questo è il caso in cui le proprietà antiossidanti dei superfrutti possono esserti utili per rafforzare il sistema immunitario e combattere i radicali liberi.

Bacche di Goji.



Crescono nelle valli protette della Mongolia e del Tibet. In Cina da più di 2000 anni queste bacche sono considerate un delizioso rimedio naturale per mantenere l’organismo in un buono stato di salute, tanto da meritarle il nome di “frutto della longevità“. Il goji è diventato sempre più famoso negli ultimi anni, anche grazie all’interesse prodotto dalle scoperte scientifiche sul loro ricco contenuto in nutrienti e antiossidanti.

Queste saporite bacche rosse sono una vera fonte di vitamina C, infatti a parità di peso contengono 500 volte più vitamina C ognuna di un’arancia e di ogni altro frutto. Inoltre, le bacche aumentano l’energia, combattono i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare e sono un eccellente antiossidante.

Mirtilli selvatici.



Ricchi di fibre, vitamina C,B e flavonoidi che migliorano la funzione circolatoria e sostengono il sistema immunitario. I mirtilli hanno una delle più forti capacità antiossidanti per porzione, confrontati agli altri frutti di bosco.

Il ricercatore Ronald Prior usando la procedura ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity ) trovò che una tazza di mirtilli selvaggi aveva più capacità antiossidanti rispetto a una porzione di mirtillo rosso, prugne, lamponi e anche mirtilli coltivati. Altri studi dimostrano che queste bacche aiutano a migliorare memoria e funzionamento cognitivo.

Noni.



Questo frutto è usato dai polinesiani come medicina rigenerante da più di 1500 anni. Diversi studi dimostrano le sorprendenti proprietà anti-batteriche di questo frutto. Il Noni contiene una moltitudine di vitamine, minerali, enzimi e fitonutrienti

Melograno.



Contiene un alto tasso di flavonoidi, delle sostanze antiossidanti che contrastano i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento e di diverse malattie tra cui i tumori. Inoltre, questo frutto svolge una funzione protettiva sul sistema cardiocircolatorio e contrasta l’invecchiamento cellulare. Certo non è molto comodo da mangiare con tutti quei semini, però in commercio ci sono dei succhi molto buoni (io ne ho uno in frigo )


3) Acqua l’elisir di lunga vita.

Quanta acqua dovresti bere al giorno? Una semplice domanda dalla non altrettanto semplice risposta. Nel corso degli anni diversi studi hanno prodotto diverse raccomandazioni a tal proposito, ma in verità, il tuo bisogno d’acqua dipende da molti fattori, tra cui il tuo stato di salute, quanto sei attivo e il clima del posto in cui vivi.

Sebbene non esista un’unica formula uguale per tutti, saperne di più sulle necessità del tuo corpo per i liquidi ti aiuterà a stimare quant’acqua ti sarà necessaria ogni giorno.

Ogni giorno perdi un po’ d’acqua attraverso la respirazione, sudorazione, l’urina e movimenti dell’intestino. Perché il tuo corpo funzioni correttamente devi consumare bevande e mangiare cibi che contengano acqua.

8 tazze d’acqua al giorno?

Quasi sicuramente avrai sentito dire “bevi 8 tazze d’acqua al giorno” (cioè circa 1,9 litri) ma questo non è supportato da nessuna evidenza scientifica.

Invece, l’Istituto di Medicina Americano (Institute of Medicine) ha determinato che un adeguato consumo per gli uomini dovrebbe essere circa 3 litri (13 tazze) di acqua al giorno; mentre per le donne dovrebbe essere 2,2 litri (circa 9 tazze) al giorno.

Il potere del Tè verde

Uno studio pubblicato sull’ American Journal of Clinical Nutrition ha trovato che un regolare consumo di te verde, almeno 3 volte a settimana per più di 6 mesi, è associato con una riduzione del 17% del rischio di sviluppare tutti i tumori al tratto digerente.

Lo studio incluse circa 75,000 uomini di mezza età e donne iscritte allo Shanghai Women’s Health Study. Il follow-up fu 11 anni dopo. I tumori al tratto digerente furono fortemente ridotti dall’assunzione regolare di te verde (le donne che avevano fumato o bevuto alcol vennero escluse dallo studio).

Le donne che avevano consumato alte percentuali di te, bevendo 2 o 3 tazze al giorno, avevano ridotto il rischio del 21% e quelle che avevano bevuto te verde per almeno 20 anni avevano ridotto il rischio del 27%.


4) OMEGA-3 i grassi buoni

Esistono grassi cattivi e grassi buoni. I migliori grassi o oli sono quelli che contengono acidi grassi essenziali chiamati così perché senza essi moriremmo (il corpo non è in grado di fabbricarseli da sé e li deve quindi assumere tramite l’alimentazione). Questi acidi grassi sono raggruppati in 2 famiglie: omega-6 e omega3. Gli acidi grassi polinsaturi omega-6 abbassano i livelli plasmatici del colesterolo “cattivo”(LDL).

Questo beneficio, tuttavia, è in parte attenuato dal fatto che gli stessi acidi grassi omega-6 riducono anche il colesterolo “buono” HDL. Mentre gli omega-3 abbassano i livelli di trigliceridi e per questo motivo possiedono un’importante azione antitrombotica.

Sebbene abbiamo bisogno sia di omega-3 che di omega-6 sta diventando sempre più chiaro che un eccesso di omega-6 può avere conseguenze disastrose. Molti scienziati credono che la principale ragione per l’alta incidenza di disturbi cardiaci, ipertensione, diabete, obesità, invecchiamento precoce e alcune forme di cancro sia il profondo squilibrio tra il consumo di omega-6 e omega-3.

Studi recenti hanno trovato che un alto consumo di cibi ricchi di omega-3, come pesci e noci, è stato collegato a una riduzione del rischio di sviluppare Alzheimer. Un recente studio ha trovato che i pazienti con Alzheimer che assumevano supplementi ricchi di omega-3 sperimentavano un significativo miglioramento della loro qualità di vita.

Uno studio dell’Università di Pittsburg ha dimostrato come l’assunzione di acidi omega-3 con integratori a base di olio di pesce, in giovani adulti migliorasse le loro prestazioni nei test di memoria.



Dove trovo gli omega-3?
Semi di lino. Sono piccoli semi oleosi di colore marrone con alti valori salutari. Aiutano a combattere l’ipercolesterolemia e l’ipertensione.
Pesci d’acqua fredda: come tonno, salmone, sgombro, trota e sardine, pesci dalle carni grasse o oleose. Un modo per assumere gli omega-3 è attraverso integratori a base di olio di pesce (è però importante che questo sia di qualità opportuna, certificato IFOS, cioè particolarmente concentrato in acidi grassi omega-3 e purificato dai residui di metalli pesanti e altri contaminanti dei mari e degli oceani). Un olio di pesce sicuro, controllato e di facile reperibilità in Italia è l’Enerzona Omega3 RX.
Noci. Oltre agli omega-3 contengono grandi quantità di grassi insaturi che hanno la capacità di far abbassare i livelli del colesterolo cattivo (LDL) senza però ridurre quello buono. Un tipo particolare di noci dalle ottime proprietà nutritive, incluse vitamina B1, magnesio e grassi monoinsaturi sono: le noci di Macadamia. Queste noci sono oggetto di studi scientifici perché ritenute un vero e proprio elisir di lunga vita.

La principale componente dei semi di lino e dell’olio di noci è l’acido alfa-linolenico mentre gli acidi grassi predominanti nei pesci pesci d’acqua fredda e olio di pesce sono l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA).



Per concludere.

Possedere un buono stato di salute e vitalità è un requisito essenziale per una vita piena e appagante. Denaro, successo e possedimenti vari passano infatti in secondo piano quando manca il pilastro essenziale del benessere, la salute.

E questo è un ottimo motivo per integrare un’ alimentazione sana nel tuo percorso di crescita personale.


martedì 21 gennaio 2014

Guarire la tiroide di Hashimoto con l'alimentazione









Da www.guarigionenaturale.com





Prima di capire come si possa guarire attraverso l’utilizzo di un rimedio naturale, bisogna imparare a diagnosticare quel che si intende curare e cercare di inquadrarlo all’interno di una sintomatologia ben precisa.

Quando si parla della tiroidite di Hashimoto, come nel nostro caso, si intende una malattia autoimmune della tiroide che provoca generalmente un abbassamento della produzione di ormoni tiroidei.

Detto così potrebbe risultare un po’ ostico da comprendere ma non allarmante: in realtà se non si prendono i giusti accorgimenti, tutti gli organi del corpo possono essere coinvolti in maniera irrimediabile, quindi ciò significa che se non si corre ai ripari alle prime avvisaglie, potremmo anche incorrere in un ingigantimento del problema.


Capire la Tiroidite di Hashimoto

La tiroide infatti è una ghiandola posta all’interno del collo che produce ormoni che a loro volta svolgono un ruolo fondamentale nell’equilibrare il metabolismo del corpo ed il funzionamento di molti organi vitali tra cui i reni, il fegato, ma anche il cuore ed il cervello. Perfino la pelle risente delle alterazioni che possono verificarsi in seno a questa piccola ghiandola a forma di farfalla.

Moltissime donne soffrono di disturbi legati al funzionamento della tiroide ed è stato stimato che almeno una donna su otto sviluppa, nell’arco della sua vita, una affezione alla tiroide, tra le quali la più comune e frequente è la tiroidite di Hashimoto.

I sintomi più comuni sono la stanchezza, debolezza, cali di memoria, mancanza di concentrazione e sonnolenza diurna; necessità di dormire più delle 8 ore standard, dolori muscoscheletrici, alterazioni del ciclo mestruale, caduta dei capelli, ma anche ingrassamento e stitichezza.

Nella maggior parte dei casi, la tiroidite di Hashimoto porta a una tiroide cronicamente ipoattiva e al bisogno di assumere un ormone sostitutivo sintetico, detto levotiroxina.



Guarire la Tiroidite di Hashimoto con l’Alimentazione

Ad ogni modo, aiutare la tiroide a guarire attraverso l’alimentazione è possibile. Come?

Utilizzando una dieta antinfiammatoria, primo vero passo utile per riuscire a risolvere questo problema.

In questa sede, proponiamo quindi all’attenzione di chi ha necessità di intraprendere questa strada alimentare, tutta una serie di cibi che andrebbero valorizzati. Tra questi, sicuramente il pesce “grasso”, cioè il salmone, le sardine, lo sgombro che sono ricchissimi di acidi grassi omega 3.

Anche l’olio extravergine d’oliva, se usato a crudo in sostituzione al burro o all’olio di semi, potrà fornire un valido contributo di grassi monoinsaturi utilissimi per riequilibrare la vostra tiroide.
Non solo. Frutta fresca e verdura biologiche, dovrebbero essere assunte almeno due volte al giorno. E poi: zenzero. Abbondate anche per rinfrescare le vostre pietanze. Se non vi piace allora puntate sulla curcuma.


Risolvere in Modo Naturale la Tiroidite di Hashimoto: Consigli Pratici

Sarebbe bene anche cercare per quanto possibile di sostituire i cereali raffinati con i cereali integrali ed eliminare lozucchero. Anche le bibite molto zuccherate, i dolci, sarebbe meglio evitarli in quanto nuocciono alla tiroide di Hashimoto.

Utilissimo alternare proteine animali e vegetali, limitare i grassi saturi ed eliminare quelli idrogenati e parzialmente idrogenati.

I rimedi naturali sono sempre i più apprezzati. E l’alimentazione è il primo vero passo verso il benessere del corpo. Mai sottovalutarlo, anche per problematiche più importanti.