lunedì 24 marzo 2014

Più sgonfi con le verdure drenanti!




Drenante è un termine quasi riduttivo. Dato che gli ortaggi in rassegna hanno proprietà depurative, disintossicanti e lassative. Scopriamo quali sono per essere in forma e in salute.

Ravanelli depurativi




Più che ortaggi sono radici. Grazie alla proprietà di stimolare l'attività di fegato e cistifellea, i ravanelli sono depurativi e drenanti.

Apportano inoltre vitamina C, B e ferro.


Scarola





Appartiene alla famiglia delle cicorie, le erbe amare. Favorisce la diuresi e la digestione. Grazie alla sua ricchezza di potassio è utile in caso di ritenzione idrica.

Contiene inoltre inulina: una fibra che contrasta la stitichezza, contribuisce al senso di sazietà e migliora l'equilibrio della flora batterica intestinale. Quindi aiuta a combattere il gonfiore addominale, per ottenere òa pancia piatta.

Radicchio depurante, drenante e lassativo





La sua forza depurante sta proprio nel suo inconfondibile gusto amaragnolo, che in primis stimola i succhi gastrici, favorendo la digestione.

In secondo luogo aiuta la bile ad espletare la sua funzione disintossicante, attivandone la secrezione. Ha inoltre un'azione drenante perché contribuisce ad eliminare le urine.

Infine il buon di cellulosa lo rende un rimedio contro la stitichezza.
Il radicchio insomma è un concentrato di azioni depurative, diuretiche e lassative.

Ricco di fenoli, dalle proprietà antiossidanti, neutralizza i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento cellulare.




Rucola digestiva






Le sue foglie contengono vitamina C, sali minerali (calcio, potassio e ferro) ebetacarotene.

È sufficiente una piccola quantità di rucola ai pasti principali per migliorare la digestione, poiché attiva la secrezione dei succhi gastrici.
Grazie all'apporto di fibre contrasta l'accumulo di gas nell'intestino.


Finocchio




È l'ortaggio ideale per chi soffre di gonfiore addominale e di ritenzione idrica.

Inoltra la sua ricchezza di fibre stimola il transito intestinale, comportando un effetto disintossicante.

Asparagi







Ricchi di potassio e saponina, stimolano la diuresi, favorendo il drenaggio dei liquidi in eccesso.

L'alto contenuto di fibre degli asparagi regolarizza l'attività dell'intestino e contribuisce a dare il senso di sazietà.


Songino diuretico





Il suo secondo nome (valeriana) fa pensare a un'insalata dalle virtù calmanti. Ilsongino invece appartiene a una famiglia diversa di erbe rispetto alla valeriana officinalis.

Essendo ricco di acqua, ha un'azione digestiva e stimola l'attività degli organi deputati alla depurazione, cioè fegato, reni e intestino. Inoltre, è una fonte di vitamine A e C e di sali minerali come potassio, ferro e fosforo.


Sale: ridurlo si può con l'aiuto delle spezie!




Ridurre il sale dalla propria dieta, non è semplicissimo. Per offrire ai cibi lo stesso gusto si possono adoperare le spezie, ugualmente saporite e molto salutari.


Ridurre l'apporto di sale nella propria dieta è possibile anche utilizzando le spezie, che sono un ottimo e salutare sostituto.



Un eccesso di sodio nella propria alimentazione può portare a numerosi problemi di salute. Chi poi ha già in atto disturbi cardiovascolari o renali, dovrebbe ridurlo drasticamente.
Considerando che il principale apportatore di sodio è il sale comune da cucina, che ha la precisa funzione di insaporire i piatti, non è affatto facile riuscire a coniugare salute e gusto ogni volta che si mangia.
Eppure vi sono alcune semplici strategie da adottare e che possono risolvere completamente il problema. Secondo una recente ricerca presentata all’American Heart Association’s Epidemiology & Prevention/Nutrition, Physical Activity & Metabolism Scientific Sessions 2014 (NPAM), insaporire il cibo con erbe aromatiche e spezie può essere una soluzione efficace per donare gusto al cibo e ridurre l’assunzione di sale.

La scoperta, per altro non proprio recente, è stata fatta dopo aver reclutato 55 volontari, dei quali oltre il 60 per cento aveva la pressione alta; il 18 per cento aveva il diabete ed era anche in sovrappeso.
Durante la prima fase dello studio, tutti i partecipanti sono stati sottoposti a una dieta povera di sodio per quattro settimane. I cibi da loro utilizzati sono stati scelti e forniti dal team di ricerca.
Nella seconda fase, metà delle persone ha partecipato a un programma di intervento comportamentale per 20 settimane, con lo scopo di ridurre l’apporto di sodio giornaliero a circa 1.500 mg, sostituendone la maggior parte con erbe aromatiche e spezie. L’altra metà dei partecipanti ha scelto di ridurre il sale autonomamente.

Al termine dello studio, i ricercatori hanno potuto analizzare i dati ottenuti: nella prima fase l’assunzione di sodio e diminuita da 3.450 mg/giorno a 1. 656 mg/giorno.
Nella seconda fase, con molta sorpresa, l’apporto di sodio è aumentato in entrambi i gruppi. Tuttavia, chi aveva era stato sottoposto al programma di intervento comportamentale era riuscito a consumare 966 mg/giorno in meno rispetto al gruppo che non aveva ricevuto l’intervento.

«Le persone del gruppo di intervento hanno imparato strategie di problem-solving e l’uso di erbe e spezie nelle ricette. Hanno studiato come la cultura influisce nella scelta delle spezie, come monitorare la dieta,superare le barriere per apportare cambiamenti alla propria dieta, come scegliere i cibi quando si mangia fuori e come rendere basso l’apporto di sodio in modo permanente», spiega Cheryl AM Anderson, autrice principale dello studio e professore associato presso il Department of Family and Preventive Medicine dell’Università della California a San Diego.

Un altro elemento possibile di successo potrebbe essere che le persone assegnate al gruppo di intervento hanno potuto avere dimostrazioni pratiche dell’uso culinario delle spezie e la possibilità di condividere il cambiamento delle ricette tradizionali a cui è stato tolto il sale, ma aggiunte le erbe.
«Il sale è abbondante nell’offerta di cibo attuale e il livello medio di sodio degli americani è molto alto, molto più alto di ciò che viene raccomandato per una vita sana – continua Anderson – Abbiamo studiato l’uso di un intervento comportamentale in cui le persone imparano a usare le spezie e le erbe aromatiche e meno sale nella loro vita quotidiana. Considerate le sfide della riduzione di sale nella dieta americana, abbiamo bisogno di un approccio di salute pubblica finalizzato a rendere possibile ai consumatori l’adesione a un modello di alimentazione con meno sale. Tale intervento che utilizza l’educazione e gustose alternative al sodio, potrebbe essere una soluzione».



Alimentazione sana: ecco i 10 cibi più ricchi di proprietà benefiche per il nostro corpo


Già il filosofoFeuerbach asseriva che, in base ai cibi di cui ci alimentiamo, “noi siamo quello che mangiamo” e non aveva di certo torto dal momento che il nostro organismo, durante la vita, deve fronteggiare situazioni stressanti dal punto di vista psico-fisico, consumando più energia. Nutrire il nostro corpo è da sempre una priorità, ma in genere facciamo poca attenzione a quel che ingeriamo, pensando raramente al fatto che quella sostanza diventerà parte di noi e che condizionerà i nostri processi chimici, biologici, energetici, spirituali.
Vediamo quali sono, secondo molteplici studi, i cibi più ricchi di virtù benefiche al mondo:
MIRTILLI
MIRTILLI: le bacche commestibili di colore nero, blu, rosso, tipiche del sottobosco, dei terreni ricchi di humus e delle zone di montagna, sono molto benefici per il nostro organismo. Da fonti greche del I secolo d.C. apprendiamo la loro importanza come ottima cura per la dissenteria, ma in realtà sono infiniti i loro benefici: contenendo molte sostanze antiossidanti, prevengono l’insorgenza di patologie cardiovascolari, proteggono dai tumori e ritardano il naturale processo di invecchiamento della pelle. Il mirtillo nero contiene acido citrico che protegge le cellule; acido ossalico, che conferisce il tipico sapore aspro del frutto;l’idrocinnamico, che neutralizza le nitrosammine cancerogene e il gamma-linolenico, necessario al sistema nervoso per prevenire la nefropatia diabetica, ma soprattutto è ricco diacido folico. Tutte queste sostanze favoriscono e aumentano la velocità di rigenerazione della porpora retinica, migliorando la vista, soprattutto quando c’è poca luce. Mentre il mirtillo nero migliora la memoria, ha un effetto positivo sull’equilibrio e sulla coordinazione motoria dei pazienti malati di Alzheimer; quello rosso viene utilizzato per prevenire e curare le infezioni delle vie urinarie, in particolar modo la cistite provocata da Escherichia Coli, riducendone la quantità nelle urine; è efficace nel combattere le micosi e i virus, come coadiuvante in caso di diarrea, nelle stitichezze, nei problemi legati al colon irritabile e alle emorroidi, oltre ad attenuare la couperose, grazie alle sue proprietà rinfrescanti, astringenti, toniche, diuretiche .
SEMI DI CHIASEMI DI CHIA: sono i semi di una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Labiate e rappresentano una fonte eccellente di preziose fibre solubili: consumati al mattino, riducono l’appetito nel corso della giornata, stabilizzando lo zucchero nel sangue. Si dice che i guerrieri Aztechi traessero dai semi di chia la forza per vincere le battaglie; guarda caso “chia” in azteco significa “forza”. Sono consigliatissimi per chi ha un’alimentazione vegana o vegetariana grazie al loro contenuto di vitamine del gruppo B,in particolare la B6 e la B12 che nutrono il sistema nervoso, rafforzando la capacità di concentrazione e diminuendo l’ansia; contengono un’ importante quantità di acidi grassi essenziali, indispensabili per assimilare le vitamine liposolubili come le A, D, E, F e K, principalmente l’omega 3 e l’omega 6, da assumere regolarmente per tenere sotto controllo i livelli ematici di colesterolo, trigliceridi e conseguentemente ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Tra i minerali contenuti in questi semi: moltissimo calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio, zinco, rame e sodio. I semi sono molto piccoli, croccanti, dal sapore neutro, e comunque gradevole; si conservano anche per anni senza deteriorarsi nel valore nutritivo grazie all’alto contenuto di antiossidanti che prevengono il danneggiamento cellulare e i danni da invecchiamento.
NOCI  CUORE - CopiaNOCI: hanno proprietà fenomenali e presentano curiosamente la stessa forma del cervello! Sono frutti molto energetici; contengono acidi omega3, che contribuiscono a tenere sotto controllo il livello di colesterolo cattivo nel sangue, prevengono l’arteriosclerosi e combattono lo stress, prevenendo in particolare l’insorgenza del tumore al seno; per via del loro contenuto di vitamina E combattono l’azione dei radicali liberi e sono ottimi antiossidanti… vere e proprie piccole perle di giovinezza! La loro virtù caratteristica è conferita dall’arginina, un aminoacido essenziale molto importante per la salute delle arterie, che fornisce alle pareti delle arterie il nitrossido, una sostanza in grado di prevenire e combattere l’arteriosclerosi. Grazie alla presenza di acido alfa-linoleico, hanno anche proprietà digestive e diuretiche. L’elevato potere energetico delle noci, se da un lato rappresenta un fattore negativo per chi ha problemi di sovrappeso, dall’altro rende le noci un elemento molto interessante per chi svolge attività sportiva. L’arginina, infatti, ha la capacità di dilatare i vasi sanguigni che portano il sangue ricco di sostanze energetiche ai muscoli, oltre naturalmente all’ossigeno, migliorando di conseguenza le prestazioni fisiche.
KIWIKIWI: essendo ricchissimo di vitamina C(85mg/100gr), apporta numerosi benefici all’organismo: aiuta a combattere i radicali liberi; protegge le gengive e i denti; aiuta la trasformazione del colesterolo in sali biliari, riducendo così la percentuale di trigliceridi. Ha un apporto calorico molto basso (100 gr di kiwi forniscono circa 44 Kcal), possiede un buon contenuto di fibre solubili e insolubili, fondamentali per combattere la stipsi e per chi ha problemi di emorroidi; è un’ottima fonte di acido folico, importante per la prevenzione, durante la gravidanza, della spina bifida e per i soggetti anemici; è un alimento adatto ai soggetti che soffrono di ipertensione per il suo alto contenuto in potassio (400mg) e basso contenuto in sodio (5mg). L’elevata quantità di questi minerali, fa si che il kiwi sia adeguato all’alimentazione degli sportivi per la prevenzione dei crampi muscolari. Inoltre, grazie alla presenza dell’arginina, il frutto allevia e previene i fastidiosi problemi circolatori che si possono presentare durante la gravidanza (gambe pesanti, vene varicose ed emorroidi). L’enzima actinidia presente nel frutto, ha la stessa azione della “bromelina” nell’ananas : facilita, quindi, la digestione delle proteine. È infatti indicato per chi ha problemi di gastrite e cattiva digestione.
QUINOAQUINOA: appartenente alla famiglia delleChenopodiacee, ha proprietà nutrizionali elevate, è buonissima e versatile in cucina. Il chicco di quinoa fornisce proteine complete contenenti tutti gli aminoacidi di cui abbiamo bisogno, per cui è ideale per i vegetariani e, più in generale, per tutte quelle persone che desiderano limitare il consumo di carne senza sbilanciare la loro alimentazione; il grano di quinoa è ricco di vitamine B, antiossidanti, minerali e oligoelementi (ferro, rame, potassio, fosforo, manganese) e contiene le stesse fibre dei cereali integrali, utili per moderare l’indice glicemico del pasto, aumentando il senso di sazietà e stimolando il transito intestinale. La quinoa non contiene glutine e per il suo valore, gli Incas la consideravano addirittura una pianta sacra, chiamandola chisiya mama cioè “la madre di tutti i semi”. Essa contiene aminoacidi essenziali, tra cui la lisina, fondamentale per la crescita delle cellule cerebrali, per la formazione di anticorpi e per la fissazione del calcio nelle ossa; grazie ai flavonoidi e alla vitamina E, può essere considerata un ottimo alimento antiossidante, protettivo del nostro sistema cardiocircolatorio, grazie al magnesio è in grado di prevenire malattie cardiovascolari, aritmie e ipertensione.
TE' VERDETE’ VERDE: dopo l’acqua, sembra essere la bevanda più consumata al mondo. Nelle foglie fresche di tè non fermentate, i polifenoli esistono come una serie di sostanze chimiche chiamate catechine, di cui la più potente trovata nel tè è l‘Epigallocatechina gallato (EGCG) che contrasta i batteri dannosi (Streptococcus mutans) presenti nel cavo orale, riducendo i rischi ad essi collegati come la carie. Si tratta di un potente antiossidante che, oltre a inibire la crescita delle cellule tumorali, le uccide senza danneggiare i tessuti sani. E’ anche efficace nella riduzione dei livelli di colesterolo cattivo e inibisce la formazione di coaguli di sangue. In quest’ultimo caso, il tè verde assume un’importanza maggiore se si considera che la trombosi (formazione di coaguli di sangue) è la principale causa di infarti e ictus. Grazie alla presenza dei flavonoidi e soprattutto delle catechine, il tè verde rallenta l’invecchiamento dell’organismo e della pelle; contenendo tannini, che aiutano a calmare le mucose dello stomaco e dell’intestino, è indicato per chi ha problemi di digestione; combatte l’acidità e i bruciori, è efficace contro la diarrea e stimola i succhi gastrici. Le catechine favoriscono l’eliminazione dei liquidi e, abbinate alla teina, stimolano il metabolismo. L’assunzione regolare di tè verde stimola il calore corporeo e fa aumentare il dispendio energetico, facendo bruciare i grassi più velocemente. Inoltre riduce l’assorbimento degli zuccheri ed è altamente diuretico, favorendo rapidamente l’eliminazione delle scorie e dei liquidi che formano la cellulite.
AVENAAVENA: pianta della famiglia delle Graminacee che contiene sostanze antiossidanti in grado di impedire l’ irrancidimento dei grassi presenti negli alimenti; per questo motivo, viene aggiunta come farina a vari alimenti e si usa come componente della carta con cui si avvolgono i cibi. Tra le fibre solubili di cui l’avena è ricca, troviamo i beta-glucani, che aiutano a mantenere sotto controllo il peso corporeo, hanno la capacità di ridurre il livello di colesterolo cattivo nel sangue, conservano l’equilibrio degli zuccheri e dell’ insulina nel sangue e migliorano la funzionalità intestinale. Sono quindi una vera e propria manna contro la stipsi che spesso assilla chi è in soprappeso e soffre di gonfiore e ritenzione idrica. L’avena è diuretica, piuttosto lassativa, specialmente in caso di intestino pigro; è un ottimo alimento per i diabetici per la sazietà prolungata che produce, indicata anche dal suo basso indice glicemico.
BROCCOLIBROCCOLI: contengono glucorafanina che il nostro corpo rielabora nel composto sulforafano, con proprietà antagoniste allo sviluppo di cellule tumorali; un potente anti-ossidante: l’indolo-3-carbinolo, che ostacola le formazioni tumorali al seno, alla cervice uterina e alla prostata;  sono ricchi di fibre; per cui un valido aiuto per la dieta, mantenendo basso il livello di zuccheri nel sangue, combattendo la stitichezza e, bolliti, aiutano la corretta digestione. Sono pieni di isotiocianati e kaempferol, ottimi antinfiammatori fitonutrienti, che combattono l’impatto degli allergeni sul nostro organismo, esplicando un’azione antinfiammatoria totalmente naturale; grazie all’alta concentrazione di calcio e vitamina K, si rivelano ottimi per la salvaguardia e lo sviluppo del nostro apparato scheletrico e per la prevenzione delle malattie degenerative.
SALMONESALMONE: oltre ad essere squisito, ha un contenuto di proteine molto elevato; è ricco diomega-3, dei veri e propri alleati della nostra salute, in particolare di quella del cuore. Essi riescono a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo, prevengono i tumori, combattono l’osteoporosi, proteggendoci dall’invecchiamento cellulare. Oltre agli omega 3, il salmone contiene molto grassi polinsaturi,efficaci nella lotta contro i radicali liberi, in grado di rallentare l’invecchiamento mentale e svolgendo un benefico effetto antidepressivo. Il salmone è tra le principali fonti alimentari divitamina D, essenziale per l’uso ottimale del calcio nell’organismo in quanto aiuta l’assorbimento di calcio nell’intestino e la sua deposizione nelle ossa.
SPINACI PIATTOSPINACI: pur essendo particolarmente ricchi di ferro (circa 3 mg per ogni etto), occorre però tener presente che contengono acido ossalico, una sostanza capace di limitare in maniera consistente la biodisponibilità dei minerali forniti dagli ortaggi a foglie verdi. Hanno buone quantità di vitamine, in particolare vitamina A, essenziale per idratare e tonificare la pelle e per il corretto funzionamento della vista; vitamina C, fondamentale per rinforzare il sistema immunitario e per combattere i danni provocati dai radicali liberi; acido folico, che stimola la produzione di globuli rossi e previene i tumori e le patologie cardiovascolari; clorofilla, che rigenera le cellule apportando loro ossigeno, migliorando la contrazione cardiaca e rivitalizzando il sistema vascolare, e alcuni carotenoidi, in particolare la luteina, che migliora l’acutezza visiva ed è utile nel contrastare la degenerazione maculare senile.

Limone: utilizzo e proprietà



Questo agrume ha proprietà disintossicanti e depurative dell’organismo e la sua assunzione regolare, preferibilmente al mattino quando si è ancora digiuni, aiuta a regolarizzare l’intestino. Inoltre il limonene, un idrocarburo presente nel limone viene impiegato con successo per la distruzione dei calcoli nella cistifellea e nel rene ed inoltre in base a studi scientifici recenti, avrebbe, se assunto regolarmente, proprietà antitumorali a livello preventivo, soprattutto per quanto riguarda pancreas, stomaco e intestino.

Nonostante il limone abbia un sapore acido una volta introdotto nel nostro organismo, ha un’azione contraria, cioè si comporta da alcalinizzante. Gli acidi che lo caratterizzano una volta introdotti nell’organismo danno infatti reazione basica, questo perché durante la metabolizzazione l’acido citrico si ossida e i sali che ne derivano danno origine a carbonati e bicarbonati di calcio e potassio che contribuiscono all’alcalinità del sangue.

Il limone viene consigliato contro nausea, diarrea e soprattutto per aumentare le difese immunitarie, il suo succo fresco previene l’arteriosclerosi, ha benefici sul fegato, sulpancreas e sul sangue, favorendone la fluidità. Inoltre combatte l’anemia in quanto la vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo, facilitando così la formazione di globuli rossi che trasportano ossigeno alle varie parti del corpo. Neutralizza initrati, e le sostanze chimiche tossiche, prodotte nella preparazione degli alimenti e durante la digestione.

L’azione antiossidante della vitamina C contribuisce a bloccare i radicali liberi del nostro organismo, rallentando l’invecchiamento cellulare ed in modo particolare agisce sulle cellule presenti nel nostro cervello. Il succo di limone aiuta a curare problemi legati alla digestionee alla costipazione a tal fine si consiglia di aggiungere qualche goccia di limone nel cibo. Il limone favorisce la guarigione dal raffreddore, influenza o febbre in quanto favorisce la sudorazione. Il succo di limone diluito in acqua tiepida viene utilizzato nelle diete in quanto favorisce la perdita di peso.

Per gli amanti dei frutti di mare crudi, è importante sapere che poche gocce di succo di limone, eliminano, in pochi minuti, il 92% di microbi e batteri presenti.

Un ulteriore proprietà è stata dimostrata da una ricerca scientifica giapponese, che ha dimostrato che oltre il 54% delle persone che lavorano al Personal Computer fanno meno errori se l’ambiente in cui lavorano profuma di limone, in quanto, l’olio essenziale di limone favorisce l’aumento di concentrazione e memoria.


Uso Cosmetico del Limone

Il succo di limone essendo ricco di alfa-idrossiacidi (acido citrico, malico, tartarico, ascorbico), possiede spiccate proprietà idratanti ed ammorbidenti accanto ad un’attivitàschiarente, esfoliante e levigante del derma superficiale.Ne deriva un’accelerazione del processo di eliminazione delle cellule morte superficiali (responsabili dell’aspetto opaco della cute) ed inoltre di un assottigliamento dell’epidermide.

Ricordiamo, a questo proposito, che uno degli aspetti più evidenti che caratterizzano ladisidratazione e la ruvidità cutanea, come anche l’accentuazione delle rughe, è rappresentato dall’ispessimento dello strato corneo (ipercheratinizzazione).

Se applicato sul cuoio capelluto, può attenuare alcuni problemi come la forfora, la caduta dei capelli e altri problemi relativi alla cute e capelli, donando una lucentezza naturale.



mercoledì 19 marzo 2014

Topinambur: un alimento dalle proprietà benefiche e curative




Purtroppo sono poche le persone che usano il topinambur come alimento e sono ancora meno quelle che conoscono le sue importanti proprietà benefiche e curative. Io stessa l’ho scoperto e apprezzato solo da poco. Vediamo se riesco a spiegarvi bene di cosa si tratta. Le informazione che vi riporterò le ho raccolte da riviste e da vari articoli disseminati nel web.


TOPINAMBUR

Il topinambur è un tubero dalla polpa carnosa e biancastra e dal sapore delicato e gradevole, una via di mezzo tra quello della patata e quello del carciofo. Non a caso è anche conosciuto col nome di “carciofo di Gerusalemme” o “patata americana”.

Ne esistono due varietà: una bianca, che si trova in commercio a partire dalla fine di agosto, e una bordeaux che si trova da ottobre a primavera.

Come ho già anticipato, il topinambur ha importanti proprietà benefiche e curative. Esso, infatti, è in grado di ridurre l’ assorbimento degli zuccheri e del colesterolo da parte dell’intestino e, per questo motivo, è particolarmente indicato per i diabetici e per tutti coloro che soffrono di alti livelli di colesterolo.

Il topinambur, inoltre, è indicato per chi vuole perdere peso. Questo tubero contiene l’inulina che, abbinata all’acqua, ha la straordinaria proprietà di conferire una sensazione di sazietà. Pertanto, le persone con problemi di peso o addirittura di obesità causati da un appetito costante, dovrebbero bere molto prima di mangiare i topinambur. L’inulina è importantissima, poi, perché favorisce anche la digestione, riduce la produzione di gas intestinali e aiuta a riequilibrare la flora intestinale.

Il topinambur può essere consumato crudo (in questo caso si mantengono inalterate tutte le sue proprietà benefiche) semplicemente condito con olio, limone, sale e prezzemolo oppure grattugiato direttamente nelle insalate. La pellicina che lo ricopre è molto digeribile e, perciò, non è necessario eliminarla.

Può essere, inoltre, cucinato esattamente come le patate: cotto in padella, cotto a vapore o fritto.

Esso fornisce pochissime calorie: solo 30 kcal per 100 g di prodotto.

Direi, quindi, che ha tutte le carte in regola per entrare a far parte della nostra alimentazione in modo più consistente!