lunedì 10 febbraio 2014

Ricetta vegetariana: Burger di lenticchie



Buongiorno amici!

Ho trovato questa gustosa ricetta e credo che la proverò nei prossimi giorni!



Ingredienti:

180 gr di lenticchie
1 uovo
paprika dolce
70 gr di pan grattato
sale integrale
pepe (opzionale)


Procedimento:

Mettere a mollo le lenticchie per un paio d’ore, successivamente cuocerle semplicemente con acqua e sale, a fuoco dolce per il tempo necessario.

Una volta pronte le lenticchie scolarle e lasciar raffreddare, frullarle in un frullatore con tutti gli altri ingredienti. Formare degli hamburger con le mani che passeremo nel pan grattato, mettere in frigo fino al momento della cottura.

Cuocere gli hamburger su una griglia, oppure in una padella leggermente unta d’olio da entrambi i lati, oppure una padella anti aderente.

Vedrete che all’aspetto sembreranno quasi quelli di carne, il vostro burger di lenticchie è finalmente pronto!

Accompagnare a qualche salsina, io ho usato la salsa ketchup ed una salsa agli spinaci.

Perchè non provarle oggi a pranzo?!


Buon appetito!!!!

giovedì 6 febbraio 2014

Alimentazione sana: una buona colazione allontana il rischio di sindrome metabolica



Fare una colazione bilanciata è senza dubbio una delle più importanti regole per un'alimentazione sana. A sottolinearlo sono stati i membri dell'Università di Umea, in Svezia, che attraverso una ricerca avrebbero dimostrato che chi fa una colazione scarsa in giovane età, corre maggiori rischi di andare incontro alla sindrome metabolica, in età adulta. Per giungere a tale conclusione, gli esperti avrebbero preso in esame un campione di dati raccolti da un team di ricerca nel 1981, su tutti gli studenti della città di Luleå (in Norvegia),. I dati sono stati raccolti sui volontari dell'età di 9 anni, ed a tutti loro era stato chiesto di descrivere il tipo di colazione che facevano.



Dopodiché, gli esperti avrebbero analizzato le attuali condizioni di salute dei volontari, a distanza di 27 anni. Il tutto, tenendo in considerazione lo stile di vita dei volontari, i differenti fattori socio economici, e quant'altro.

Ebbene, stando a quanto emerso chiaramente dalle analisi, pare che chi faceva una colazione scarsa 27 anni fa, avrebbe registrato un'incidenza del 68% maggiore di sindrome metabolica in età adulta. Uno studio del genere conferma quanto sia importante che i bambini, i ragazzi, ed anche gli adulti, prestino la giusta importanza alla colazione.



"Sono necessari ulteriori studi al fine di poter comprendere i meccanismi coinvolti nella connessione tra la colazione scarsa e la sindrome metabolica, - spiegano giustamente gli autori della ricerca - ma i nostri risultati e quelli di diversi studi precedenti suggeriscono che una misera colazione può avere un effetto negativo sulla regolazione dello zucchero nel sangue".


La dieta ispirata al Metodo Kousmine



La dieta ispirata al metodo Kousmine ha un duplice vantaggio: fa dimagrire e migliora il sistema immunitario rafforzando lo stato di salute generale dell'individuo. Non è assolutamente da intendere come una terapia alternativa o come la cura per tumori ma predispone il corpo ad una risposta immunitaria ottimale e quindi diminuisce il rischio di ammalarsi.

Il principio base del metodo Kousmine (dal nome della dottoressa che ne ha formulato i principi cardine) può essere riassunto nel famoso detto popolare: "colazione da re, pranzo da principe e cena da povero".

Il menù giornaliero tipo prevede infatti che acolazione si consumi la crema Budwig, facile da preparare anche in casa seguendo le istruzioni. Questo composto deve contenere vitamina F, vitamine e zuccheri semplici della frutta più le auxine e i carboidrati dei cereali integrali crudi.

Il pranzo si inizia con le verdure (anche la frutta va consumata prima di sedersi a tavola o per merenda e mai dopo i pasti perché rallenta la digestione). Via libera ai legumi. Proteine della carne da consumare con moderazione, preferibilmente bianche. No ai latticini: è ammesso solo formaggio molto magro saltuariamente (ad esempio ricotta con grassi inferiori all'8%).

La cena deve limitarsi a verdure crude e zuppe di cereali, verdure o legumi; se non si ha particolarmente appetito va benissimo anche uno yogurt magro o della frutta, soprattutto per chi ha problemi digestivi. La cena comunque va fatta almeno due o tre ore prima di coricarsi.

mercoledì 5 febbraio 2014

Insalata di finocchi e cipolle



Questo è un contorno veloce e saporito, i finocchi e cipolle in padella sono arricchiti dalle olive nere e conditi con olio extravergine di oliva.



Ingredienti per 4 persone:


2 finocchi medi e teneri
1 cipolla rossa di tropea
100 gr di olive nere al forno
rametti di rosmarino
1 arancia (facoltativa)
pepe (facoltativo)
sale
olio e.v.o.


Preparazione:


Pulite la cipolla rossa, tagliatela a spicchi e fatela appassire in una padella a fuoco basso con un filo di olio e.v.o.
Nel frattempo mondate i finocchi, togliete la parte più esterna e fateli a spicchi non troppo piccoli.
Aggiungeteli in padella con le cipolle insieme ad un mestolo d’acqua, aggiustate di sale e coprite con il coperchio.
Lasciate cuocere per dieci minuti, poi aggiungete un rametto di rosmarino intero e le olive nere.
Mescolate gli ingredienti e terminate la cottura col coperchio per almeno altri dieci minuti.
Quando i finocchi saranno cotti togliete il coperchio e alzate la fiamma, per far evaporare il liquido rimasto sul fondo.
Terminata la cottura togliete dal fuoco e servite i finocchi e cipolle caldissimi in tavola!



Buon Appetito!


Foto:sciroppodimirtilliepiccoliequilibri.blogspot.com

Usiamo i detersivi biologici per fare le pulizie!



Ormai il bio è una realtà che per fortuna sta riguardando diversi ambiti della nostra vita. L’utilizzo di prodotti completamente naturali può aiutarci anche nelle faccende domestiche, detergenti biologici, ecologici e fai da te possono tranquillamente sostituire i detersivi tradizionali inquinanti e spesso dannosi per la nostra salute.



I detersivi biologici, al posto delle sostanze sbiancanti e dei tensioattivi di sintesi contengono molecole naturali biodegradabili, come percarbonato di sodio e tensioattivi prodotti con grassi vegetali o animali biologici. Queste sostanze hanno lo stesso meccanismod’azione di quelle presenti nei detergenti tradizionali, si attaccano allo sporco per rimuoverlo, ma non inquinano e non sono nocive per l’organismo.

L’unico contro di questi detergenti biologici è che non sono facili da reperire. Si possono acquistare in negozi specializzati in prodotti bio o su internet. Nei supermercati invece, è possibile trovare i detergenti ecologici, che riportano il logo Ecolabel. Non vanno confusi con i detersivi biologici, ma sono comunque un buon compromesso rispetto ai detersivi convenzionali. Il loro vantaggio è di avere un basso impatto ambientale, una buona qualità di lavaggio e un prezzo accessibile.

Un’altra pratica corretta è quella di utilizzare detersivi alla spina. Ci sono punti vendita presso i quali ci si può portare da casa il recipiente, acquistare il quantitativo di detersivo che serve e fare delle successive ricariche. In questo modo si riducono notevolmente gli imballaggi da smaltire e si risparmia anche.


Molto interessanti sono le soluzioni fai da te, con ingredienti che si possono anche facilmente trovare a casa. Il bicarbonato, per esempio, mescolato all’acqua è ottimo per sbiancare le tende prima del lavaggio, circa 100 gr per litro d’acqua. Rimedio perfetto anche per pulire i sanitari.

Il bicarbonato usato a secco può essere sparso sui tappeti in fibra acrilica, si fa passare qualche ora e poi si aspira con l’aspirapolvere, questo procedimento aiuta a ravvivarne i colori. Lo stesso procedimento è ottimo per materassi e trapunte in cotone o fibra sintetica.

Per sgrassare, igienizzare e lucidare è perfetta una soluzione composta da un bicchiere di aceto bianco in due litri d’acqua. Un rimedio ideale per lavare pavimentiin grès, lampadari in vetro, o cristallo, le piastrelle, il forno, il frigorifero e la dispensa.



Come anticalcare multiuso, anche per la lavastoviglie, si può utilizzare l’acido citrico, si acquista in polvere nei negozi di fertilizzanti e giardinaggio, se ne sciolgono 20 grammi ogni 100 di acqua distillata tiepida.

Per lucidare le piante si può utilizzare della glicerina vegetale, mentre l’acqua ossigenata al 10% è molto efficace per pulire le fughe tra le piastrelle.

Una curiosità è l’uso delle palline da tennis. Due palline da tennis nel cestello della lavatrice (fino a 50 gradi non stingono) hanno un’azione districante e di sfregamento, permettendo al detergente di penetrare meglio nelle fibre.

Alimentazione sana: gli "iper" poteri della natura





I rischi di una cattiva alimentazione.

I rischi di una cattiva alimentazione non sono solo legati al peso e all’aspetto fisico ma si ripercuotono pesantemente sulla tua salute fisica e mentale e possono influire sulla durata della tua vita.

Il “Center for Disease Control and Prevention (CDC) ha annotato nel suo rapporto del 2007 “The State of Aging and Health in America”, che 3 stili di vita sbagliati sono la causa di un terzo delle morti negli Stati Uniti, questi sono: cattiva alimentazione, inattività e fumo.


Continuando la lettura di questo articolo scoprirai come un’alimentazione sana potrà aiutarti a:


Avere più energia e vitalità
Rallentare l’invecchiamento
Ridurre il rischio di malattie


Il cibo che mangi può essere la forma di medicina più sicura e potente o la più lenta forma di veleno. A. Wigmore




Gli IperPoteri dei Supercibi per una super salute.



I Supercibi sono una speciale categoria di alimenti che si trovano in natura. Sono una fonte superiore di antiossidanti e nutrienti essenziali.
Il termine “superfood” è stato coniato nel 2004 dal Dr Steven Pratt, autore di “Superfoods Rx: fourteen foods that will change your life”.


1) Mangia SUPER VERDURE.

Gli alimenti a foglia verde sono ottimi per la tua salute, infatti hanno la più alta concentrazione di nutrienti facilmente digeribili, combinazioni di grassi, vitamine e minerali per proteggere e difendere il corpo. Contengono un’ampia gamma di sostanze benefiche incluse le proteine e batteri buoni che aiutano a rinforzare i muscoli e i tessuti, proteggono il tuo sistema digerente da disturbi e malattie aiutandolo a funzionare più efficacemente.

Le super-verdure sono estremamente ricche di pigmenti di clorofilla che donano alle piante il colore verde e che rendono la vita sulla terra possibile. L’ossigeno che respiriamo proviene infatti dalla clorofilla presente nelle piante, in altre parole senza clorofilla non ci sarebbe vita.

La struttura molecolare della clorofilla è molto simile a quella del sangue umano con un’eccezione: l’elemento centrale nella clorofilla è il magnesio mentre quello del sangue è il ferro. Alcuni studi sostengono che la clorofilla abbia la capacità di rilasciare il magnesio e assorbire il ferro trasformandosi così in emoglobina. In questo modo si ha un aumento dei livelli di emoglobina nel sangue e ciò comporta una maggior ossigenazione nel sangue.

Erba di grano.

L’erba di grano è composta di giovani germogli di erba di grano, contiene glutine di grano e secondo molti professionisti della salute ha proprietà guaritrici. Questo per la sua alta concentrazione di clorofilla, vitamine, minerali ed enzimi. L’erba di grano è solitamente consumata in formato di succo o in polvere. È stato clinicamente provato che l’erba di grano aiuti a guarire coliti ulcerose e offra speranza alle pazienti in chemioterapia per un cancro al seno.

Nell’aprile 2002 Scandinavian Journal of Gastroenterology ha riportato uno studio in cui ai pazienti a cui era stata diagnosticata una colite ulcerosa distale attiva assumevano 100 cc di succo d’erba di grano oppure una soluzione placebo per un mese. I partecipanti tenevano un diario, mentre i medici esaminavano ogni cambiamento nei pazienti.

Delle persone che hanno completato lo studio mostrarono tutti una significativa riduzione del disturbo. I ricercatori ipotizzarono che queste capacità guaritrici fossero dovute alle proprietà antiossidanti contenute nel succo di erba di grano.

Erba di orzo.



La scoperta degli straordinari poteri dell’erba d’orzo va attribuita allo scienziato giapponese Yoshihide Hagiwara, laureato in medicina e in farmacia. Dopo molti anni di ricerca e lo studio di più di 200 piante concluse che i giovani germogli di erba d’orzo sono “uno dei cibi più nutrienti bilanciati presenti in natura” e “il cibo ideale per l’umanità”.

Le sue ricerche hanno dimostrato come l’erba d’orzo contenga più calcio di quello contenuto nel latte di mucca, 5 volte più ferro degli spinaci e 7 volte più vitamina C del succo d’arancia. Inoltre contiene specifici antiossidanti molto efficaci (come il SOD). Contiene una buona dose di vitamina B12 che è molto importante in una dieta vegetariana. Con questo prodotto il Dr. Hagiwara nel 1982 ha vinto il “Pharmaceutical Meritorios Service Award”.

Personalmente faccio scorta dell’erba d’orzo originale del Dr.Hagiwara qui

Spirulina.



È una micro-alga di colore verde-azzurro coltivata da migliaia di anni dagli indigeni del Messico e dell’Africa. La spirulina è considerata dagli esperti della salute un super-alimento per via dell’alto contenuto di principi nutritivi. È una delle maggiori fonti di proteine sulla terra e contiene circa il 60% (51-71%) di proteine.

Diversi studi hanno dimostrato che questa micro-alga può aiutare a controllare i livelli di zucchero nel sangue rendendola un cibo eccellente per i diabetici, può essere usata come aiuto nelle diete dimagranti, contrasta i radicali liberi e i processi di invecchiamento.

Verdure a foglia verde.



Jill Nussinow (autrice di “The Veggie Queen”) ha affermato che “le verdure sono il cibo n.1 che dovresti mangiare regolarmente per migliorare la tua salute”. Questo perché le verdure fresche contengono elevate dosi di clorofilla, proteine facilmente digeribili, enzimi e un’ampia gamma di vitamine e minerali. Diversi studi confermano come le persone che hanno una dieta ricca di verdure a foglia verde corrano meno rischi di sviluppare problemi cardiaci, diabete e cancro.

Esempi di verdure a foglia verde sono: rucola, spinaci, tarassaco, cavolo riccio, crescione, prezzemolo, lattuga, indivia, cicoria, broccoli, cavolini di Bruxelles e germogli di senape. Braccio di Ferro aveva ragione! Uno studio svedese pubblicato recentemente su Journal of Physiology mostra come il nitrato contenuto negli spinaci ci renda più forti tonificando i muscoli.

Secondo alcuni studi i broccoli hanno proprietà antitumorali e proteggono dalle malattie cardiovascolari. I cavoletti di Bruxelles sono verdure crucifere della stessa famiglia dei cavoli. Sono piccolini ma hanno un alto valore nutritivo, infatti sono ricchi di vitamine A e C, folati, potassio e diversi studi ne confermano l’alto potere antitumorale.


2) Attingi al potere dei SUPER FRUTTI.

Frutta e noci hanno alti contenuti di anti-ossidanti che combattono i radicali liberi nel corpo. I radicali liberi sono, in parte, naturalmente presenti per il metabolismo tuttavia una quantità extra di essi può essere portata nel tuo corpo da fattori esterni come inquinamento, fumo di sigarette, radiazioni, cibi bruciati e fritti.

Quando una certa quantità di radicali liberi invade il tuo sistema immunitario cominciano a verificarsi dei problemi di salute. Questo è il caso in cui le proprietà antiossidanti dei superfrutti possono esserti utili per rafforzare il sistema immunitario e combattere i radicali liberi.

Bacche di Goji.



Crescono nelle valli protette della Mongolia e del Tibet. In Cina da più di 2000 anni queste bacche sono considerate un delizioso rimedio naturale per mantenere l’organismo in un buono stato di salute, tanto da meritarle il nome di “frutto della longevità“. Il goji è diventato sempre più famoso negli ultimi anni, anche grazie all’interesse prodotto dalle scoperte scientifiche sul loro ricco contenuto in nutrienti e antiossidanti.

Queste saporite bacche rosse sono una vera fonte di vitamina C, infatti a parità di peso contengono 500 volte più vitamina C ognuna di un’arancia e di ogni altro frutto. Inoltre, le bacche aumentano l’energia, combattono i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare e sono un eccellente antiossidante.

Mirtilli selvatici.



Ricchi di fibre, vitamina C,B e flavonoidi che migliorano la funzione circolatoria e sostengono il sistema immunitario. I mirtilli hanno una delle più forti capacità antiossidanti per porzione, confrontati agli altri frutti di bosco.

Il ricercatore Ronald Prior usando la procedura ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity ) trovò che una tazza di mirtilli selvaggi aveva più capacità antiossidanti rispetto a una porzione di mirtillo rosso, prugne, lamponi e anche mirtilli coltivati. Altri studi dimostrano che queste bacche aiutano a migliorare memoria e funzionamento cognitivo.

Noni.



Questo frutto è usato dai polinesiani come medicina rigenerante da più di 1500 anni. Diversi studi dimostrano le sorprendenti proprietà anti-batteriche di questo frutto. Il Noni contiene una moltitudine di vitamine, minerali, enzimi e fitonutrienti

Melograno.



Contiene un alto tasso di flavonoidi, delle sostanze antiossidanti che contrastano i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento e di diverse malattie tra cui i tumori. Inoltre, questo frutto svolge una funzione protettiva sul sistema cardiocircolatorio e contrasta l’invecchiamento cellulare. Certo non è molto comodo da mangiare con tutti quei semini, però in commercio ci sono dei succhi molto buoni (io ne ho uno in frigo )


3) Acqua l’elisir di lunga vita.

Quanta acqua dovresti bere al giorno? Una semplice domanda dalla non altrettanto semplice risposta. Nel corso degli anni diversi studi hanno prodotto diverse raccomandazioni a tal proposito, ma in verità, il tuo bisogno d’acqua dipende da molti fattori, tra cui il tuo stato di salute, quanto sei attivo e il clima del posto in cui vivi.

Sebbene non esista un’unica formula uguale per tutti, saperne di più sulle necessità del tuo corpo per i liquidi ti aiuterà a stimare quant’acqua ti sarà necessaria ogni giorno.

Ogni giorno perdi un po’ d’acqua attraverso la respirazione, sudorazione, l’urina e movimenti dell’intestino. Perché il tuo corpo funzioni correttamente devi consumare bevande e mangiare cibi che contengano acqua.

8 tazze d’acqua al giorno?

Quasi sicuramente avrai sentito dire “bevi 8 tazze d’acqua al giorno” (cioè circa 1,9 litri) ma questo non è supportato da nessuna evidenza scientifica.

Invece, l’Istituto di Medicina Americano (Institute of Medicine) ha determinato che un adeguato consumo per gli uomini dovrebbe essere circa 3 litri (13 tazze) di acqua al giorno; mentre per le donne dovrebbe essere 2,2 litri (circa 9 tazze) al giorno.

Il potere del Tè verde

Uno studio pubblicato sull’ American Journal of Clinical Nutrition ha trovato che un regolare consumo di te verde, almeno 3 volte a settimana per più di 6 mesi, è associato con una riduzione del 17% del rischio di sviluppare tutti i tumori al tratto digerente.

Lo studio incluse circa 75,000 uomini di mezza età e donne iscritte allo Shanghai Women’s Health Study. Il follow-up fu 11 anni dopo. I tumori al tratto digerente furono fortemente ridotti dall’assunzione regolare di te verde (le donne che avevano fumato o bevuto alcol vennero escluse dallo studio).

Le donne che avevano consumato alte percentuali di te, bevendo 2 o 3 tazze al giorno, avevano ridotto il rischio del 21% e quelle che avevano bevuto te verde per almeno 20 anni avevano ridotto il rischio del 27%.


4) OMEGA-3 i grassi buoni

Esistono grassi cattivi e grassi buoni. I migliori grassi o oli sono quelli che contengono acidi grassi essenziali chiamati così perché senza essi moriremmo (il corpo non è in grado di fabbricarseli da sé e li deve quindi assumere tramite l’alimentazione). Questi acidi grassi sono raggruppati in 2 famiglie: omega-6 e omega3. Gli acidi grassi polinsaturi omega-6 abbassano i livelli plasmatici del colesterolo “cattivo”(LDL).

Questo beneficio, tuttavia, è in parte attenuato dal fatto che gli stessi acidi grassi omega-6 riducono anche il colesterolo “buono” HDL. Mentre gli omega-3 abbassano i livelli di trigliceridi e per questo motivo possiedono un’importante azione antitrombotica.

Sebbene abbiamo bisogno sia di omega-3 che di omega-6 sta diventando sempre più chiaro che un eccesso di omega-6 può avere conseguenze disastrose. Molti scienziati credono che la principale ragione per l’alta incidenza di disturbi cardiaci, ipertensione, diabete, obesità, invecchiamento precoce e alcune forme di cancro sia il profondo squilibrio tra il consumo di omega-6 e omega-3.

Studi recenti hanno trovato che un alto consumo di cibi ricchi di omega-3, come pesci e noci, è stato collegato a una riduzione del rischio di sviluppare Alzheimer. Un recente studio ha trovato che i pazienti con Alzheimer che assumevano supplementi ricchi di omega-3 sperimentavano un significativo miglioramento della loro qualità di vita.

Uno studio dell’Università di Pittsburg ha dimostrato come l’assunzione di acidi omega-3 con integratori a base di olio di pesce, in giovani adulti migliorasse le loro prestazioni nei test di memoria.



Dove trovo gli omega-3?
Semi di lino. Sono piccoli semi oleosi di colore marrone con alti valori salutari. Aiutano a combattere l’ipercolesterolemia e l’ipertensione.
Pesci d’acqua fredda: come tonno, salmone, sgombro, trota e sardine, pesci dalle carni grasse o oleose. Un modo per assumere gli omega-3 è attraverso integratori a base di olio di pesce (è però importante che questo sia di qualità opportuna, certificato IFOS, cioè particolarmente concentrato in acidi grassi omega-3 e purificato dai residui di metalli pesanti e altri contaminanti dei mari e degli oceani). Un olio di pesce sicuro, controllato e di facile reperibilità in Italia è l’Enerzona Omega3 RX.
Noci. Oltre agli omega-3 contengono grandi quantità di grassi insaturi che hanno la capacità di far abbassare i livelli del colesterolo cattivo (LDL) senza però ridurre quello buono. Un tipo particolare di noci dalle ottime proprietà nutritive, incluse vitamina B1, magnesio e grassi monoinsaturi sono: le noci di Macadamia. Queste noci sono oggetto di studi scientifici perché ritenute un vero e proprio elisir di lunga vita.

La principale componente dei semi di lino e dell’olio di noci è l’acido alfa-linolenico mentre gli acidi grassi predominanti nei pesci pesci d’acqua fredda e olio di pesce sono l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA).



Per concludere.

Possedere un buono stato di salute e vitalità è un requisito essenziale per una vita piena e appagante. Denaro, successo e possedimenti vari passano infatti in secondo piano quando manca il pilastro essenziale del benessere, la salute.

E questo è un ottimo motivo per integrare un’ alimentazione sana nel tuo percorso di crescita personale.


L'acidosi: stato pericoloso che può essere controllato



Controllo dell'acidità 



L'acidosi è una stato pericoloso del nostro organismo: crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti, sofferenza della mielina del sistema nervoso, aumento dei radicali liberi… Normalmente è sottovalutata, malgrado la gravità dei disturbi che può procurare. Il livello di acidità del nostro organismo va perciò tenuto sotto controllo.
Il metodo migliore è ilcontrollo dell'acidità delle urine, che può essere effettuato facilmente da chiunque. Basta procurarsi in farmacia un misuratore del pH (cartina di tornasole): sono venduti sotto forma di stiks (striscioline) o di rotolini di carta speciale (più economici). L'acidità si misura in tre momenti della giornata:
• seconda urina del mattino (quella dopo colazione)
• prima di pranzo
• prima di cena.
Basta staccare un pezzo di strisciolina dal rotolo e bagnarne la punta mentre si orina. La parte bagnata cambia colore: sulla scala colorata riportat sulla confezione si può rilevare il numero relativo e segnarlo sulla scheda che prepareremo (un modello può essere scaricato qui). La misurazione deve continuare per 10-15 giorni.
È essenziale per la salute del nostro organismo che il pH delle nostre urine non scenda sotto 7 (l'ideale sarebbe 7,3). Normalmente se l'alimentazione è equilibrata, l'acidità rientra nella norma, ma non sempre, perché le cause dell'acidificazione sono numerose:
a) l’assunzione eccessiva di alimenti acidificanti per tutti (proteine animali, cereali, legumi, zucchero, tè, caffè, alcol);
b) la carenza di oligoelementi e vitamine
c) le sostanze chelanti provenienti dall’inquinamento;
d) la scarsità di ossigenazione nei soggetti sedentari;
e) un’insufficienza funzionale endocrina;
f) il sovraffaticamento fisico;
g) disturbi degli organi emuntori (per es. insufficenza renale);
h) l’uso di farmaci di tipo chimico;
i) alcuni stati psicologici (collera, preoccupazione, paura, ecc.).

Occorre agire il più possibile contro tutti questi fattori. Se il pH rimane comunque basso (sotto il 7) occorre intervenire con un deacidificante: Per un intervento saltuario bastano il bicarbonato o il citrato di sodio (normalmente si usa un cucchiaino raso di bicarbonato o colmo di citrosodina una o due volte al giorno, a metà mattino e prima di coricarsi, comunque almeno due ore dopo i pasti o un'ora prima). Se il problema dovesse prolungarsi occorre usare un deacidificante con basso contenuto di sodio, come il Basenpulver (Pascoe) o l'erbasit.
Ma, lo ripeto, occorre evitare di pensare che basti correggere l'acidità con un deacidificante: l'acidità delle urine è sintomo di uno squilibrio quasi sempre alimentare. Bisogna quindi innanzi tuttocorreggere l'alimentazione con una dieta più equilibrata. Ecco una tabella di sostanze acidificanti, neutre o deacidificanti che vi può aiutare a correggere l'alimentazione. Non occorre (anzi non si deve) eliminare tutte le sostanze acidificanti della prima colonna, ma solo equilibrarle con le altre, eliminando le più gravi (in neretto):




Ricordatevi che, come abbiamo già detto, occorre bere molto (anche durante i pasti, ma soprattutto lontano dai pasti): un litro e mezzo di acqua al giorno (due litri d'estate).


Fonte: https://www.facebook.com/notes/achille-daga/sm-lacidosi-è-pericolosa-allorganismo-crea-stanchezza-infiammazione-nei-tessuti-/490037947771801


http://www.metodokousmine.it/Nuovo/page0/page2/page2.html